ABISSO #034: si ricomincia, ancora una volta
La classifica finale del NeroPremio 78, 3 interviste, le segnalazioni dei nostri follower...
Passate le feste, dimenticate le sbronze natalizie e le nottate danzanti, è già ora di ritornare a tutto quello che si stava facendo PRIMA, con l’improvvisa consapevolezza che siamo già al 17 gennaio! 😱
Io sono Alessio Valsecchi e questo è il 34° numero di ABISSO: se tutto va come programmato, sarà spedito a tutti gli abbonati mentre mi troverò a Milano per partecipare alla prima edizione di Indieverse, il primo evento italiano, ideato e organizzato dagli amici di Rotte Narrative, interamente dedicato al self-publishing professionale.
L’auto-pubblicazione e l’auto-produzione sono temi di mio grande interesse, non soltanto perché mi coinvolgono in prima persona: credo infatti che, se portati avanti con serietà, costanza e professionalità, possano diventare concretamente sinonimi di libertà e indipendenza, tanto editoriale quanto finanziaria. Attorno a noi si stanno moltiplicando le “storie di successo” che hanno come protagonisti i self publisher: sarà interessante incontrarli, conoscerli e ascoltarli dal vivo.
ABISSO dedicherà sempre più spazio ai protagonisti di questa “piccola” fetta di mercato (la produzione di libri “self” in Italia è circa il 16% del totale), a cominciare proprio da questo nuovo numero.
Insieme alle tante novità editoriali che ogni mese siamo soliti proporvi troverete anche tre interviste (alla editor Dafne Orlando e agli scrittori Diletta Lentini e Ruben Nebur Zaninello), i risultati dell’edizione 78 del NeroPremio, le tragiche notizie crime e la debuttante rubrica dedicata alle segnalazioni dei follower della nostra pagina Instagram: a tutti gli autori che scelgono di seguirci offriamo infatti la possibilità di candidare i propri libri per un po’ di sana “visibilità” su queste pagine.
In apertura troverete la micro-presentazione di “Incubi dall’Abisso”, la prima antologia composta da racconti selezionati attraverso il nostro contest gratuito mensile di scrittura creativa: spero con tutto il cuore che sia la prima di una lunga serie.
Credo che questo numero 34 sia il più corposo di sempre di ABISSO, avete proprio di che leggere: buon divertimento! 😁
Questo è il SOMMARIO del numero 34:
• “Incubi dall’Abisso”, l’antologia nata dal contest gratuito
• Novità horror, weird e del fantastico
• Horror e bravi autori? Leggi ANCORA…
• L’intervista all’autore Ruben Nebur Zaninello
• Novità fantasy, fairy, young adult
• Intervista alla scrittrice Diletta Lentini
• Novità noir, thriller e crime
• Novità fantascienza e dintorni
• Intervista all’editor Dafne Orlando
• Crime e serial killer, tra finzione e realtà
• Le proposte dei nostri follower
• NeroPremio edizione 78: i risultati
• Il contest numero 27 di ABISSO
• Salta nell’ABISSO: cerchiamo collaboratori
🔴 “Incubi dall’Abisso”, l’antologia nata dal contest gratuito
Finalmente! 🤩 Non c’è un’altra parola o termine che possa celebrare nel migliore dei modi la pubblicazione di “Incubi dall’Abisso”, la prima antologia creata con i migliori racconti iscritti al contest gratuito della nostra newsletter.
Nonostante si tratti di un libricino di poco più di 100 pagine la sua lavorazione è stata lunga, complessa, travagliata… e siamo riusciti a portarla a termine solo mesi dopo i programmi iniziali.
Ma ora è qui, ed è con grande emozione che ve la presento.
Dalle profondità di ABISSO è nata la “Incubi dall’Abisso”, la prima antologia ufficiale della newsletter curata da Alessio Valsecchi, un viaggio folgorante attraverso thriller inquieti, fantastico disturbante e horror puro.
In queste pagine ogni storia è un lampo: un mondo che si apre, morde, svanisce… e lascia il segno.
Sono 23 racconti brevissimi, taglienti come artigli: distillati di paure, visioni e meraviglia nati dal contest che ha trasformato lettori, scrittori esordienti e autori navigati in esploratori dell’ignoto.
Perfetti da divorare in una notte. O da centellinare, se avete il coraggio di fermarvi.
Benvenuti nell’Abisso.
Non serve respirare. Serve solo lasciarsi cadere.
Racconti di: Margherita Tramontano, Joe Alessandro Asciutto, Tea Vergani con Alberto Stecca, Fabrillo Vigrali, Gianluca Ingaramo, Michele Iacoponi, Andrea Porcu, Guido Del Giudice, Luca Giraldi, Dario Michielin, Samuele Berselli, Marcella Testa, Michele Nanni, Lucia Gambardella, Roberto Risso, Raffaella Prenza, Matteo Scarfò, Axel Trulli, Simone Pancotti, Alessandro Cellamare, Enrico Graglia, Stefano Valbonesi, Gabriele Lattanzio.
Disponibile su Amazon.it: Incubi dall’Abisso Volume 1
🧛🏽♂️ Novità horror, weird e del fantastico
Sezione gestita da Lore Costa. Seguila su Instagram, Facebook e TikTok.
Le più recenti pubblicazioni in ambito horror, weird, fantastico nero. Soprattutto romanzi ma anche raccolte di racconti.
Piccole creature dell’Abisso, oltre alle proposte di lettura, ci teniamo a segnalare recensioni e approfondimenti trovati in rete, come la recensione di @leggendoefantasticando a “Priests of Pazuzu” di Luca Pivetti, la recensione di @alessia_amod_books a “The Langoliers” di Stephen King, la recensione di @scrollscorner a “L’Enciclopedia degli Spiriti Giapponesi” di Shigeru Mizuki e la recensione di @cr_books_ a “Jonas e il mondo nero” di Francesco Carofiglio.
📕 Il buio cresce sotto casa mia
di Enrico Monacelli - Moscabianca Edizioni (11 dicembre 2025)
In questo racconto creepypasta, la vita di due adolescenti viene stravolta quando uno dei due viene marchiato nel sonno da una creatura paranormale. Accompagnato dagli inquietanti disegni di Anna Dietzel, l’autore ci conduce in un luogo in cui il tempo e lo spazio rimangono fermi in un incubo. Approfondisci
📕 Ritorno alle montagne della follia
di Davide Stocovaz - Delos Digital (17 dicembre 2025)
Quando il dottor Paul Estey, psichiatra del Butler Hospital, eredita il diario del suo predecessore, c’è una storia alquanto bizzarra che lo incuriosisce; tra le persone internate, vi è l’unico sopravvissuto di una spedizione tra i ghiacci dell’Antartide. Secondo quanto riportato, il gruppo avrebbe raggiunto le rovine di un’antica città mostruosa, ma qualcosa laggiù deve averli poi condotti alla pazzia. Approfondisci
📕 Blóðørn. Il canto sotto la neve
di U.S.B. Rivershade - BombaBooks Edizioni (2 gennaio 2026)
In un remoto paesino della Svezia, l’inverno arriva con un’insolita infestazione di mosche. C’è qualcosa sotto terra, lo sentono tutti. Buche improvvise si aprono sotto le case e nei giardini, da cui si può udire un canto che non ha nulla di umano. Gli animali iniziano a deformarsi e i bambini disegnano mosche con teste da neonati... Approfondisci
📕 Gli eroi del male. Venti maschere per il villain
di AA.VV. a cura di Elisa Filomena Croce - Galactica Edizioni (20 dicembre 2025)
Venti storie raccontano di come il male non si cela solo nel buio. È ovunque, sotto ogni forma. I finalisti del concorso letterario “Crea il tuo Cattivo”, di Galactica Edizioni, hanno dato vita al proprio villain. Approfondisci
📕 L’insurrezione. Rescriptura. Vol. 2
di Antonio Guerra. PAB Editore (20 dicembre 2025)
Nessuno sa quello che realmente è successo nel massacro dell’orfanotrofio romano. L’unica cosa certa è che a sopravvivere è stata solo una bambina. Il caso viene archiviato come incidente. Dodici anni dopo, un giovane esorcista dalla doppia identità, viene richiamato per affrontare un antico demone e una setta che conduce rituali attraverso manipolazioni genetiche. Che Ibrihiim il distruttore stia tornando? Approfondisci
📕 Bleed them dry. Una storia di vampiri ninja
di Eliot Rahal, Dike Ruan e Hiroshi Koizumi - Edizioni BD (23 dicembre 2025)
In un mondo futuristico, gli umani e i vampiri convivono senza troppi intoppi in una megalopoli chiamata Asylum. Quando alcuni vampiri vengono ritrovati morti, l’incarico di indagare viene assegnato alla detective Harper Halloway. Approfondisci
📕 Il Weird di Jules Lermina
di Claudio Foti (Autore) Youcanprint, 2025
Antologia dedicata a Jules Lermina, narratore francese ottocentesco dalla sensibilità visionaria, accostabile all’inquietudine di Poe e alle future suggestioni cosmiche di Lovecraft. I testi esplorano ignoto, abissi interiori e forze invisibili, anticipando l’horror moderno. Pubblicate per la prima volta in Italia, queste storie generano paura persistente attraverso enigmi, ombre e presenze illogiche. La prosa elegante si spinge verso territori perturbanti, restituendo valore a una voce dimenticata. Il volume include “Da bruciare”, “La rivincita di un ragno”, “Il dito della morta”, “Volo di corsa”. Approfondisci
🔴 Horror e bravi autori? Leggi ANCORA…
Chi è alla ricerca di storie da brivido scritte da bravi autori italiani non deve cercare oltre, la collana ANCORA… è qui per questo. 😁
Dopo “Ancora vivi”, con 10 storie (horror/weird) dedicate alla reincarnazione, è arrivato “Ancora morsi”, con 11 racconti horror tutti sangue e vampiri.
I due libri sono disponibili su tutte le principali librerie online e acquistandoli supporterete non solo questa newsletter e l’intera scena di scrittori “di paura” indipendenti italiani, ma anche il barista del mio quartiere che sarà contento di vedermi avvinazzare qualche volta in più del solito. Cosa aspettate?
Ancora morsi: Amazon | IBS | Hoepli
Ancora vivi: Amazon | IBS | Hoepli
🔴 L’intervista all’autore Ruben Nebur Zaninello
Con “I diari di Camilla: Demon Planet”, pubblicato nel 2025 in self publishing con YouCanPrint, Ruben Nebur Zaninello fa il suo esordio nel panorama della narrativa fantastica e dark italiana con un romanzo che si muove sul confine tra horror psicologico, fantasy fratturato e coming of age inquieto. Una storia che nasce da lontano: non da un progetto editoriale, ma da un mondo immaginato oltre quindici anni fa, cresciuto nel tempo tra musica, racconti orali, sessioni di gioco di ruolo e visioni narrative sempre più definite.
Classe 1992, cresciuto con un forte bisogno di creare e con un’eredità artistica familiare alle spalle, Zaninello ha trovato nella scrittura il luogo in cui far convergere immaginazione, atmosfera ed emotività. Nebur, il nome d’arte che utilizza – il suo nome allo specchio – diventa così una maschera, una protezione e allo stesso tempo una chiave d’accesso a un immaginario personale, instabile, frammentato, dove la verità ha sempre un prezzo.
Nel romanzo, Camilla parte con i genitori per il Lago d’Orta per acquistare una casa appartenuta alla famiglia Soulblack. L’incontro con questa famiglia lascia in lei una sensazione difficile da definire: nulla di apertamente minaccioso, ma abbastanza disturbante da insinuarsi nella memoria.
Tornata a Verona, l’inquietudine prende forma quando Tari, la figlia più giovane dei Soulblack, si iscrive alla sua stessa scuola e instaura con Camilla un legame intenso e ambiguo. Intanto la città è attraversata dalla paura per un serial killer e Camilla riceve la visita di un uomo inquietante con un tatuaggio a forma di lupo, un evento che segna una frattura irreversibile nella sua vita quotidiana.
Da quel momento, ciò che sembrava “solo strano” rivela l’esistenza di un segreto che non appartiene al mondo umano. Camilla viene trascinata in una realtà fatta di regole, legami e verità che non ha scelto, dove la conoscenza non è mai gratuita e ogni rivelazione ha un costo.
Intrappolata tra la vita di prima – scuola, amicizie, famiglia – e una dimensione che la sta riscrivendo dall’interno, Camilla si muove in equilibrio precario tra protezione e minaccia, fiducia e controllo, fino a comprendere che la verità non è un’informazione, ma un prezzo da pagare.
In questa intervista per ABISSO abbiamo voluto approfondire il percorso di Ruben Nebur Zaninello, le sue scelte narrative ed editoriali, le ossessioni tematiche dietro “I diari di Camilla: Demon Planet” e la visione di uno scrittore emergente che non cerca formule rassicuranti, ma un dialogo diretto con lettori e autori che abitano i territori del fantastico, dell’horror e dello young adult.
[ABISSO]: Partiamo dall’origine: quando hai capito che la scrittura non era solo un gioco o un esercizio creativo, ma una necessità personale? Che tipo di spazio occupa oggi nella tua vita?
[Ruben Nebur Zaninello]: È cominciato quando, facendolo leggere a qualche amico o collega, li vedevo emozionarsi come facevo io. Lì ho capito che forse riuscivo a trasmettere davvero qualcosa. Oggi ho ancora troppo poco tempo rispetto a quello che vorrei impiegare.
[ABISSO]: Guardando al tuo percorso letterario, prima dell’esordio con “I diari di Camilla: Demon Planet”, che tipo di sperimentazioni hai fatto? In quali generi ti sei mosso e cosa ti hanno insegnato quei tentativi?
[RBZ]: Prima ero su tutt’altro mondo: scrivevo testi per il mio gruppo musicale. Ma, già allora, I Diari di Camilla erano nella mia testa come progetto.
[ABISSO]: Ti firmi come Nebur, il tuo nome allo specchio. Quanto è stata consapevole questa scelta e che rapporto c’è tra Ruben e Nebur, a livello creativo e identitario?
[RBZ]: Nebur è sempre stato una parte di me, una sorta di alter ego. Ruben è quella parte che doveva essere composta, stabile, “a posto”. Nebur, invece, è la persona che puoi conoscere davvero: il vero Ruben.
[ABISSO]: “I diari di Camilla: Demon Planet” nasce da un mondo che immagini da oltre quindici anni. Quali sono, secondo te, i temi centrali del romanzo e cosa volevi esplorare davvero attraverso la storia di Camilla?
[RBZ]: I Diari di Camilla: Demon Planet, come tutta la saga, vogliono affrontare il mondo reale nonostante la fantasia. Capisco che la fantasia venga spesso usata per evadere da un mondo crudele e fin troppo oppressivo, ma nella mia storia volevo fare il contrario: anche dentro la fantasia, la realtà doveva essere più forte e più… reale.
[ABISSO]: Il romanzo gioca molto sulla tensione tra normalità quotidiana e intrusioni disturbanti. Quanto è stato importante lavorare sui tropi del “coming of age oscuro” e sul senso di perdita di controllo tipico dell’adolescenza?
[RBZ]: Non è il tema principale “a parole”, ma è una delle cose che volevo rendere più autentiche. Camilla doveva reagire da adolescente, non da protagonista invincibile. Per questo ho cercato riscontri reali: quando potevo, chiedevo a ragazzi più giovani “tu cosa faresti se succedesse a te?”. Perché spesso la differenza non la fa l’evento in sé, ma la reazione: panico, istinto, errori, contraddizioni, momenti in cui ti senti senza controllo. Dentro Camilla ci sono anche io, certo, ma non doveva essere un’eroina. Doveva poter rispecchiare chiunque. E lei stessa lo dichiara fin da subito.
[ABISSO]: Camilla è una protagonista che sembra subire la storia tanto quanto viverla. Come hai costruito il suo arco narrativo e che tipo di lettrice o lettore pensi possa riconoscersi di più in lei?
[RBZ]: La saga è ampia e comprende più cicli narrativi (oltre a quello di Camilla, anche altri personaggi avranno spazio), ma quello che voglio che resti, prima di tutto, è l’esperienza emotiva. Penso che possa riconoscersi in lei chi si è sentito fragile, fuori posto, o “troppo umano” per essere un protagonista perfetto.
[ABISSO]: L’ambientazione oscilla tra luoghi reali e una realtà che progressivamente si incrina. Come hai lavorato sullo spazio narrativo – Verona, il Lago d’Orta, “l’altro mondo” – per renderlo credibile ma instabile?
[RBZ]: I luoghi reali li ho visitati di persona: ho preso appunti, fatto foto, annotato odori e dettagli. Per incrinare quella realtà, invece, mi è bastato mettere le cuffiette. Ho la capacità di sognare a occhi aperti.
[ABISSO]: La struttura “a diari” suggerisce frammentazione, memoria selettiva e verità parziali. Quanto è stata una scelta narrativa consapevole e quanto invece una conseguenza naturale del tipo di storia che volevi raccontare?
[RBZ]: Camilla, come nel mondo reale, vede e sente a modo suo. Il formato diario non ti dà la possibilità di percepire il mondo a 360 gradi: sei limitato. La scelta è stata voluta proprio per spingere ancora di più su questo e far capire, ancora una volta, che non è Camilla che “vive” la storia controllandola: spesso è lei stessa che viene trasportata.
[ABISSO]: Senza fare spoiler: il villain e le presenze minacciose del romanzo non sono mai semplicemente “mostri”. Da dove nascono e che ruolo hanno nel discorso su potere, controllo e protezione?
[RBZ]: Come ho già detto, è un progetto su cui lavoro da molto tempo. “I mostri” si sono evoluti fino a ciò che sono in Demon Planet: sono una rivisitazione delle “storie della buonanotte”, a cui ho dato un po’ della mia fantasia.
[ABISSO]: Ci hai confessato che il tuo romanzo può essere avvicinato al Fractur Fantasy: realtà instabile, percezione incerta, verità plurime. È un’etichetta che hai creato tu e in cui ti riconosci a pieno? Cosa ti affascina di questo approccio narrativo?
[RBZ]: Il “Fractur Fantasy” è un’etichetta che ho creato io e spero che molti altri riescano a riconoscersi in questo approccio. Mi piace portare la frattura nella realtà, destabilizzandola totalmente. Volevo un rapporto diverso con il lettore, in cui non gli fosse concesso conoscere tutto, perché lo stesso protagonista è confuso. È un approccio orribile… ma se il protagonista sa, allora anche il lettore sa.
[ABISSO]: Da lettore: quali sono tre libri fantasy, dark o young adult che hai acquistato nell’ultimo anno e che ti hanno colpito particolarmente? Perché li consiglieresti a chi scrive?
[RBZ]: Tra le uscite più recenti mi hanno colpito titoli che lavorano su identità, crepe e controllo: “Monstrous Nights” per il dark fantasy pieno di ombre e responsabilità, e “Skipshock” per l’idea di attraversare mondi dove le regole si spezzano. Sono storie diverse, ma hanno quella sensazione di realtà instabile che mi interessa molto.
[ABISSO]: Hai scelto il self publishing con YouCanPrint per pubblicare “I diari di Camilla: Demon Planet”. Perché questa strada e come stai vivendo, nel concreto, l’esperienza del self publishing?
[RBZ]: Ho scelto questa strada perché ho preso la palla al balzo. Volevo capire se I Diari di Camilla potessero essere apprezzati da qualcuno. Non mi aspettavo una risposta così positiva. Pubblicare in self publishing è dura.
[ABISSO]: Parliamo di promozione: quali strategie stai adottando per far conoscere il libro? Su quali canali stai investendo tempo (e budget) e che tipo di collaborazioni o partner stai cercando?
[RBZ]: Sto lavorando su Instagram e TikTok, alternando contenuti sul mondo di Demon Planet, estratti, immagini e dietro le quinte. In questo momento il mio obiettivo è entrare in contatto con chi legge fantasy dark e con chi crea contenuti: recensioni, interviste, post tematici, passaparola. Non sto facendo grandi investimenti economici: sto investendo energie e presenza. Cerco partner curiosi, non perfetti. E sì: Camilla e io sappiamo di essere “difficili”, ma non ci interessa piacere a tutti.
[ABISSO]: Guardando al presente e al futuro: stai già lavorando ad altri “diari”, a nuovi romanzi o a storie ambientate nello stesso mondo? Che direzione pensi prenderà la tua scrittura?
[RBZ]: Attualmente sto lavorando al secondo libro della saga dei “Diari di Camilla: Le dodici porte della luna piena”. Spero di pubblicarlo entro l’anno.
[ABISSO]: Dove possono trovarti i lettori che vogliono seguirti, scriverti o semplicemente restare aggiornati sui tuoi progetti? Quali social senti più vicini al tuo modo di comunicare?
[RBZ]: Instagram: @rubenneburzaninello. Anche TikTok: @rubenneburzaninello. Di norma sono sempre presente; con i contenuti sono un po’ scarso, ma sto cercando di essere più attivo.
[ABISSO]: Chiudiamo ringraziando Ruben Nebur Zaninello per la disponibilità e invitando i lettori di ABISSO a leggere il suo “I diari di Camilla: Demon Planet”.
Intervista realizzata da: Alessio Valsecchi
🧙 Novità fantasy, fairy, young adult
Sezione gestita da Simona Cremonini. Seguila su Instagram e Facebook.
Le più recenti pubblicazioni in ambito fantasy, fairy e young adult. Soprattutto romanzi ma anche raccolte di racconti.
Anche questo mese i social sono stati una fonte da cui attingere post interessanti da segnalare. Nel primo @theveil94 ci racconta di 5 piante con una pessima fama nel folklore.
E a proposito di leggende, @unapartenopea ci porta in giro per Napoli e per alcune delle storie magiche della città.
📕 Come corteggiare una strega - Guida per demoni
di Sarah Hawley - Mondadori (13 gennaio 2026)
Calladia Cunnington fa parte di una delle famiglie fondatrici di Glimmer Falls, ma non ha nulla a che fare con la figura della strega seducente: rude e irascibile, la si può trovare abitualmente in palestra o in qualche bar impegnata in qualche rissa.
Finché, cacciata da un locale, una sera si imbatte nel combattimento tra un uomo e un demone e decide di usare i propri poteri, scoprendo ben presto che colui che ha aiutato non è un innocente: è il bugiardo Astaroth, componente dell’alto consiglio demoniaco, che però è senza memoria. Calladia dovrà capire come aiutarlo a sconfiggere il demone che ha cercato di ucciderlo, ma soprattutto, visto che si trovano molto bene assieme, se le va davvero che ritrovi i suoi ricordi. Approfondisci
📕 Crudele illusione. Cruel is the Light
di Sophie Clark - Newton Compton (13 gennaio 2026)
È una lotta che va avanti da più di un centinaio d’anni quella che coinvolge umani e demoni, divisi in due fazioni disposte a tutto. Da una parte a comandare è Selene Alleva, che arriva dall’Accademia Vaticana; a fronteggiarla è Jules Lacroix, combattente che nessuno è mai riuscito a sopraffare.
Al loro incontro, tra loro esplode un odio immediato, ma anche una passione che li travolge: quando dovranno collaborare e scopriranno un terribile segreto, entrambi dubiteranno di tutte quelle che per loro sono sempre state certezze. Approfondisci
📕 House of Frank
di Kay Synclaire - Mondadori (20 gennaio 2026)
Sono passati due anni da quando sua sorella Fiona è morta e ora la strega Saika finalmente potrà rispettare il suo desiderio di riposare presso il santuario di Ash Gardens, colpito da una pioggia perenne.
Al suo arrivo Saika si imbatte in Frank, creatura mitologica che le propone di restare, e decide di fermarsi per dare sfogo al dolore. I suoi poteri non esistono più, eppure Siaka dovrà fingere di possederli ancora. Approfondisci
📕 Silvercloak
di Laura Steven - Rizzoli (20 gennaio 2026)
Dopo aver perso i genitori per mano dei Lunasangue, veri e propri maghi criminali, la giovane Saffron decide di studiare nell’Accademia dei Manti d’Argento, dove gli studenti vengono addestrati per combattere la malvagia organizzazione.
Scoperta, Saffron non viene espulsa, ma destinata a una missione sotto copertura: dovrà infiltrarsi tra i Lunasangue, per distruggere la loro rete. Per farlo dovrà compiere vere e proprie atrocità, ma soprattutto resistere al sentimento che inizia a nutrire per Levan, figlio di uno dei suoi nemici. Approfondisci
📕 Belladonna. La trilogia
di Adalyn Grace - Rizzoli (27 gennaio 2026)
Uno dopo l’altro, tutti coloro che Signa ha amato sono morti. Giunta presso la casa degli Hawthorne, i soli parenti che le rimangono, incontra il padrone di casa e la figlia Blythe, ma soprattutto inizia a dialogare con lo spirito della padrona di casa, morta per un avvelenamento.
Andando alla scoperta del colpevole insieme a Blythe, Signa deve allearsi prima con Morte e poi con Fato, alla ricerca di una verità che si nasconde dietro ogni angolo. Mentre Signa mostra misteriosi poteri, Blythe sarà condotta verso il matrimonio con Fato, in una continua ricerca di una verità inaspettata. Approfondisci
🔴 Intervista alla scrittrice Diletta Lentini
Nel panorama sempre più vivace della narrativa di genere italiana, il self publishing sta diventando uno spazio fertile per voci nuove e personali. Tra queste si inserisce Diletta Lentini, autrice fiorentina classe 1995, che nel 2025 ha esordito con “Ignis fatuus: la fiamma della mente”, romanzo urban fantasy pubblicato con YouCanPrint.
Ambientato in una Firenze contemporanea e inquieta, il libro racconta la storia di Elettra, una studentessa universitaria la cui vita ordinaria viene sconvolta dall’arrivo improvviso di Seth, un ragazzo ferito e senza memoria, portatore di un oscuro presagio.
Da quel momento, la realtà si frantuma: minacce invisibili, poteri latenti e una resistenza segreta chiamata “gli Invisibili” trascinano la protagonista in una fuga che attraversa luoghi reali e simbolici – dal Giardino di Boboli al Museo della Specola, dal sanatorio Banti al Castello di Sammezzano.
Tra thriller soprannaturale, fantasy contemporaneo e suggestioni young adult, “Ignis fatuus” è un romanzo che esplora i temi dell’identità, dell’alterità e del libero arbitrio, interrogandosi sul prezzo della libertà e sull’ambiguità delle scelte morali.
In questa intervista per ABISSO, abbiamo dialogato con Diletta Lentini per approfondire il suo percorso di formazione, le influenze artistiche e letterarie, la genesi del romanzo e le sfide del self publishing, offrendo spunti utili a lettori, scrittori emergenti e appassionati di narrativa fantastica, horror e thriller.
[ABISSO]: Partiamo dall’inizio: quando nasce la tua passione per la scrittura? È qualcosa che affonda le radici negli anni del Liceo Classico o è maturata in un secondo momento?
[Diletta Lentini]: La mia passione per la scrittura nasce molto prima del periodo liceale; ho sempre amato leggere, fin da piccola. Devo ai miei genitori la passione per i libri, la casa ne è sempre stata piena e anche loro sono buoni lettori. Dalla lettura alla scrittura poi il passo è stato breve: scrivere mi ha sempre aiutato a mettere in ordine i pensieri, infatti tengo un diario più o meno dalla quinta elementare. Sono sempre stata uno dei pochi studenti che, all’idea di fare un tema, non cadeva nella disperazione (quella mi veniva prevalentemente quando si parlava di matematica). Ho sempre pensato che riempire una pagina bianca ti investa di un certo potere; scegliere le parole giuste e metterle indelebili nero su bianco equivale a creare qualcosa dal nulla, qualcosa che è solo e soltanto tuo che prende vita, parla di te ma allo stesso tempo acquisisce anche una vita propria. sebbene la passione ci fosse già, indubbiamente il Liceo Classico mi ha dato molti strumenti in più e mi ha aiutato a migliorare.
[ABISSO]: Guardando al tuo percorso come scrittrice prima dell’esordio, quali strade letterarie hai esplorato? Hai sperimentato generi diversi prima di approdare all’urban fantasy di “Ignis fatuus”?
[DL]: I generi che mi appassionano da sempre sono sia il fantasy che l’horror. I miei scrittori di riferimento infatti sono Tolkien e Stephen King. Durante la mia adolescenza sono stata molto attiva nel grande mondo delle fanfiction online, in particolare nel fandom del Signore degli Anelli. Ho scritto varie storie ambientate nella Terra di Mezzo ed è stato uno dei periodi migliori della mia vita. Sono affezionatissima a quel mondo perché mi ha permesso di fare pratica, di trasmettere emozioni attraverso i miei personaggi e condividerle con chi mi leggeva ed esprimeva le proprie opinioni. Le fanfiction mi hanno fatto capire che quello che scrivevo poteva essere condiviso e perfino apprezzato e se non avessi deciso di mettermi in gioco e pubblicare online probabilmente non sarei dove sono ora e “Ignis Fatuus” non esisterebbe.
[ABISSO]: La tua laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo sembra suggerire una sensibilità interdisciplinare: in che modo questo background ha influenzato la tua scrittura, l’immaginario e il modo di costruire le scene?
[DL]: Ho sempre amato l’arte in tutte le sue forme e mi piace che la creatività si possa esprimere in tantissimi ambiti, che sia uno spettacolo teatrale, un dipinto, una sinfonia, un film o un libro. Senza creatività non siamo nulla, è un po’ questo che ci rende umani secondo me: la possibilità di tradurre in materia ciò che ci scorre dentro sotto forma di emozioni. Ogni opera d’arte nasce per raccontare una storia, per commuovere, per farci empatizzare ed immedesimare. Aristotele quando si riferiva alla Tragedia greca, parlava spesso di catarsi: secondo lui gli spettatori, vedendo rappresentate determinate passioni, immedesimandosi potevano purificarsi da esse, sentirsi sollevati, come se le provassero e le risolvessero sulla propria pelle. Se non è magia questa non so proprio cosa lo sia ed avere il potere di suscitare in chi ti legge questa pletora di emozioni è qualcosa di altamente affascinante.
[ABISSO]: “Ignis fatuus: la fiamma della mente” è il tuo romanzo di debutto: se dovessi individuarne i nuclei tematici principali, quali diresti che sono e perché erano per te urgenti da raccontare?
[DL]: I nuclei tematici principali del mio romanzo a mio parere sono la crescita interiore, la riscoperta di sé stessi e delle proprie capacità e sicuramente la gestione delle proprie emozioni. Tutto si basa sulle emozioni, sulla loro forza distruttrice ma allo stesso tempo creativa e primigenia.
La scrittura di questo romanzo mi ha accompagnato per esattamente dieci anni, è cresciuto con me ed io sono cresciuta con lui; tutto quello che contiene era urgente da raccontare forse proprio in funzione di una catarsi, la mia questa volta.
[ABISSO]: Il “fuoco fatuo” è un tropo potente, sia simbolicamente sia narrativamente. Come è nata l’idea di legare un potere extrasensoriale alla mente e alla percezione dell’alterità?
[DL]: I fuochi fatui sono affascinanti, sono molto ambigui e dipendono dal punto di vista di ognuno di noi; se ne vediamo uno possiamo scegliere di credere che sia semplicemente il frutto di una reazione chimica, nient’altro che una combustione spontanea di gas… Oppure possiamo andare al di là della scienza e decidere di stare osservando un’anima inquieta ancora intrappolata sulla terra.
Amo questa ambivalenza ed amo il fatto che ognuno di noi possa scegliere in che cosa credere. Tuttavia i fuochi fatui presenti nel mio romanzo sono di un genere un po’ diverso: sono solo fiammelle nella mente della protagonista, hanno uno spettro molto ampio di colori e sono legati alle emozioni. Come dicevo prima, tutto si basa sulle emozioni. Elettra percepisce l’alterità nella propria mente sotto forma di fuochi fatui, ognuno con la personalità della persona a cui si riferisce. il fuoco fatuo di Alan Pope è il primo che vede, il primo a cui si lega, ed è rosso fuoco. Può esprimere rabbia, tranquillità, amore, impazienza, perfino dolore o solitudine; è come una sorta di emanazione emotiva ed Elettra ne è profondamente influenzata.
[ABISSO]: Elettra è una protagonista giovane ma chiamata a scelte estreme. Come hai lavorato sulla sua evoluzione psicologica e sul passaggio dalla normalità alla consapevolezza di sé?
[DL]: Ogni scrittore nei propri romanzi mette un po’ di sé stesso. Sorrido ogni volta che, leggendo un romanzo di King, ci trovo come protagonista un insegnante di lingua ingese e scrittore a tempo perso che è proprio come lui stesso ha iniziato la propria carriera. Elettra quindi è sicuramente una parte di me, che insieme a me si è evoluta nel tempo e che spero continui ad evolversi perché non ha certo raggiunto il suo pieno potenziale. Il nome in sé deriva dal greco elektron e significa “brillante”, “splendente”. Elettra illumina, grazie alle sue capacità di percepire gli altri viene chiamata “il Faro”, lei è la mia luce e la mia parte più coraggiosa. Lei, sebbene con difficoltà, riesce ad abbracciare la propria diversità e le proprie debolezze, plasmandole a suo piacimento e trasformandole in punti di forza.
[ABISSO]: Seth e Alan Pope incarnano due forme diverse di mistero e ambiguità. Che ruolo hanno nel percorso di Elettra e come hai bilanciato attrazione, fiducia e sospetto nei loro confronti?
[DL]: Seth è la prima manifestazione dell’ignoto che Elettra si trova davanti… Non lo conosce, non sa chi sia ma, come sempre, lei agisce di pancia, segue il suo primo istinto. Decide di fidarsi nonostante la paura, l’anormalità della situazione e la chiara diffidenza della sua migliore amica che un po’ rappresenta la parte razionale di ognuno di noi. Chi è che farebbe entrare in casa un tizio sconosciuto e potenzialmente pericoloso nel bel mezzo della notte? Eppure Elettra si fida… un po’ perché quel ragazzo suo coetaneo, sperduto e ferito, le ricorda una parte di sé e probabilmente un po’ perché il mistero attira ognuno di noi. la realtà, così com’è, razionale, solida è spesso opprimente, chi non vorrebbe una volta ogni tanto spingersi oltre e superare il velo?
Alan Pope è diverso… più oscuro, più ambiguo e sicuramente non più ragazzo. Se Seth può rappresentare una sorta di adolescenza indifesa, Pope è la fase adulta, dalla quale difficilmente si torna indietro. Suscita sospetto sì, specialmente nello stesso Seth, ma Elettra è costretta a fidarsi anche di lui, più per le circostanze che per scelta, almeno all’inizio.
Entrambi forse, sulla strada di crescita della protagonista, sono due facce della stessa medaglia.
[ABISSO]: Il romanzo gioca molto sul tema dell’identità e del “nessuno è chi dice di essere”. Quanto è stato importante per te strutturare la storia come un continuo gioco di specchi?
[DL]: Ognuno di noi nella vita mostra agli altri ciò che decide di mostrare, ma sotto sotto nessuno è esattamente come appare. Il concetto di identità è qualcosa di molto fumoso; spesso nemmeno noi stessi sappiamo fino in fondo chi siamo veramente e ci mettiamo una vita intera per capirlo. Sicuramente in ogni persona ci sono luci e ombre, sta a noi scegliere cosa mostrare, ma anche cosa vedere negli altri. Spesso accade che, osservando l’altro, crediamo di vedere in lui cose che invece appartengono a noi… proprio come ci guardassimo allo specchio. Nel romanzo ho voluto molto giocare su questo, cercando di dimostrare che all’interno di ogni persona coesistono la luce e l’oscurità ma sta a noi capire cosa predomina, sta a noi scegliere quale delle due prevarrà e anche che cosa possa o non possa essere perdonato.
[ABISSO]: Parliamo di antagonisti: come hai concepito la minaccia che incombe sui personaggi? Cosa ti interessa di più nella costruzione di un villain o di una forza oscura credibile?
[DL]: La minaccia nel mio romanzo assume molte forme e per molto tempo rimane misteriosa. Non si sa da cosa stiamo scappando, si sa solo che è necessario scappare se si vuole avere salva la vita. Del resto ogni horror ( e anche la vita stessa) ci insegna che ciò che non conosciamo ci fa molta più paura di ciò a cui possiamo affibbiare un nome e un cognome. Una minaccia definita e chiara ti darà modo di organizzare una risposta altrettanto chiara, ma non sai mai come rispondere a qualcosa che non ha forma. Questo secondo me rende molto credibile la minaccia ed inoltre mi è sempre piaciuto mantenere una certa suspense nelle mie storie; non è mai tutto chiaro come può sembrare.
[ABISSO]: La struttura del romanzo alterna introspezione, fuga e tensione costante. Hai seguito un modello narrativo preciso o la storia ha trovato da sola la propria forma?
[DL]: Fin dalle medie ci insegnano che per scrivere un tema devi fare prima una scaletta, devi riordinare le idee, capire cosa dire, dove andare a parare e così via… Ecco, io non l’ho mai fatto. Non è per screditare il sistema, anzi ho degli amici che prima di scrivere hanno in testa tutta la trama per filo e per segno, vita morte e miracoli di ogni singolo personaggio e a volte li invidio per questo, ma per me non ha mai funzionato così. Nel mio lavoro di solito tutto parte da una frase, da un ricordo, da un pensiero. Non so mai dove andrò a parare… certo, posso avere un’idea generale ma può anche darsi che poi la storia vada altrove. Amo dire una cosa un po’ banale forse ma verissima: i personaggi, una volta nati, decidono da soli il proprio destino. Tu devi solo accompagnarli, dare loro una leggera spinta; e alla fine ti trovi ad essere tu stesso spettatore di una storia che si dipana quasi da sola. Certo è chiaro che l’ispirazione da sola non basta, ci vuole anche una discreta dose di pazienza e testardaggine e molto spesso arriva il terrore della pagina bianca. Però, nonostante questo, ho imparato che bisogna imparare ad ascoltare e se lo fai bene i personaggi ti diranno sempre dove vogliono essere portati.
[ABISSO]: L’ambientazione è uno degli elementi più suggestivi del libro: Giardino di Boboli, La Specola, il sanatorio Banti, il Castello di Sammezzano. Che rapporto hai con questi luoghi e come li hai trasformati in spazi narrativi?
[DL]: I luoghi della mia città mi appassionano. Firenze mi appassiona, è una città magica. Non potevo non metterla come sfondo delle vicende del mio romanzo.
I luoghi sopra citati hanno avuto tutti uno spazio nella mia vita: ho passato molte giornate di sole perdendomi dentro i labirinti del Giardino di Boboli o anche solo stendendomi sull’erba e ascoltando il suono della natura ed il chiacchiericcio di chi, come me, si godeva il sole mangiando, parlando o disegnando il panorama. Quindi per Elettra Boboli diventa il luogo sicuro per eccellenza, il simbolo della pace e della calma, un po’ come la Contea nel signore degli Anelli.
Non so quante volte sono entrata al Museo della Specola per godermi il silenzio delle sale, la varietà degli animali e tutti i dettagli inquietanti della collezione di cere anatomiche. Ed ecco che diventa un luogo dove Pope cercherà indizi.
Nel sanatorio Banti ovviamente non sono mai entrata ma ho subito il fascino di quelle mura dall’esterno e dai video trovati in rete. Era fin troppo facile immaginare quali orrori potessero celarsi, non visti, nell’oscurità dietro quelle finestre diroccate. Elettra purtroppo, o per fortuna mi viene da dire, dovrà affrontarli in prima persona.
Per quanto riguarda il Castello di Sammezzano a chiunque non ci sia mai stato consiglio vivamente di andarci. Non è ancora visitabile all’interno perché è diroccato ma anche solo il parco e la facciata meritano il viaggio, è davvero un luogo magico e pieno di segreti ed è diventato il cuore pulsante del mio romanzo. Sarà lì che Elettra troverà la comunità a cui appartiene, sarà lì che si innamorerà e scoprirà i segreti e le sconcertanti verità del mondo che la circonda.
[ABISSO]: Negli ultimi dodici mesi hai letto molto: puoi consigliarci tre libri che ti hanno colpita, uno urban fantasy, uno dark romance e uno young adult, spiegandoci perché li hai apprezzati?
[DL]: Le mie letture variano molto, ultimamente sono stata immersa nella Saga della Torre Nera, il lato fantasy di Stephen King che ancora dovevo recuperare. Poi ho letto libri di genere un po’ scientifico e psicologico come “Fiori per Algernon” di Daniel Keyes e “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks. Per quanto riguarda il genere Young Adult e un po’ SteamPunk potrei citare la saga dell’Attraversaspecchi di Christelle Dabos che mi ha trascinato in un mondo pieno di misteri e magia.
[ABISSO]: Hai scelto il self publishing con YouCanPrint per pubblicare “Ignis fatuus”. Quali sono state le motivazioni principali dietro questa decisione e come sta andando l’esperienza?
[DL]: Ho proposto il mio romanzo a varie case editrici ma so che i tempi sono molto lunghi e la concorrenza spietata. Ignis Fatuus era finito ed io volevo che avesse al più presto una forma, giaceva nel mio pc da troppo tempo. Mi sono informata ed ho scoperto la possibilità di pubblicare con YouCanPrint che, con una spesa sostenibile, avrebbe potuto aiutarmi a realizzare il mio obiettivo. Ho trovato un’assistenza puntuale ed attenta; l’editing è stato curato da me ma il lavoro dei grafici sulla copertina ha superato le mie aspettative, specialmente visto l’eccessivo ed inutile uso dell’intelligenza artificiale che si fa oggi nella creazione di immagini e non solo. Per quanto riguarda l’andamento generale è ancora presto per pronunciarsi sui risultati ma intanto il libro è realtà e di questo sono molto felice.
[ABISSO]: Dal punto di vista promozionale, quali strategie hai adottato? Su quali canali ti stai muovendo, con che tipo di budget e se stai collaborando con partner o realtà del settore?
[DL]: YouCanPrint ha distribuito il mio romanzo online un po’ dappertutto; per conto mio sto cercando di pubblicizzarlo tramite le mie pagine Instagram e Facebook. Ho anche fatto un’intervista che è uscita sul sito di Horror Italia 24.
I miei prossimi passi saranno di contattare piccole librerie di Firenze per organizzare possibili presentazioni.
[ABISSO]: Guardando al presente e al futuro, stai già lavorando a nuovi progetti narrativi? Possiamo aspettarci un ritorno nell’universo di “Ignis fatuus” o esplorerai altri generi e mondi?
[DL]: Credo fermamente che la storia di Elettra non si sia ancora conclusa e che in futuro ci saranno sviluppi interessanti. Tuttavia non ho escluso di percorrere nuove idee e nuove strade. Tutto è possibile.
[ABISSO]: Per chi volesse seguirti e contattarti, dove può trovarti online? Quali sono i tuoi profili social di riferimento e che tipo di rapporto cerchi con i lettori?
[DL]: Vorrei che chi si trovasse a leggere il mio romanzo si sentisse libero di farmi domande o esprimere opinioni; credo fermamente che gli scambi (ovviamente educati) con i lettori siano utilissimi per l’evoluzione della storia stessa.
La mia pagina social di riferimento è quella di Instagram: @attelid_diletta
[ABISSO]: Invitiamo i lettori di ABISSO a scoprire “Ignis fatuus: la fiamma della mente” e a seguire con attenzione il percorso letterario di Diletta Lentini: una voce nuova dell’urban fantasy italiano che promette di farsi sentire a lungo.
Intervista realizzata da: Alessio Valsecchi
💀 Novità noir, thriller e crime
Sezione gestita da Alessio Valsecchi. Seguilo su Instagram, Twitter e Linkedin.
Le più recenti pubblicazioni in ambito noir, thriller, hardboiled, crime. Soprattutto romanzi ma anche raccolte di racconti.
📕 Il giustiziere di Utu
di Daniele Tomasoni - Youcanprint (6 gennaio 2026)
A Boston una presenza oscura semina morte lasciando indizi simbolici. Il detective Harris e l’agente Kristine Logan inseguono un killer rituale che colpisce secondo una logica inflessibile, marchiando i crimini con un segno arcaico di giustizia. Ogni bersaglio nasconde colpe impunite, componendo un enigma più vasto. La caccia al vigilante evolve in una scoperta sconvolgente: una trama che penetra potere cittadino, forze dell’ordine, tribunali, chiesa. Tra segreti, tradimenti e ossessione crescente, i due dovranno scegliere fin dove spingersi per la verità, guidati forse dal loro stesso nemico. Approfondisci
📕 Ti troverò
di Julia Salvador - Youcanprint (29 dicembre 2025)
Zoé Rossi, danzatrice dell’Opera di Parigi, è prigioniera di un assassino che ha sconvolto l’Europa. Convinta di morire, scopre invece un uomo fragile, confuso, privo di memoria. Egli ignora la propria identità, ma conosce particolari terrificanti sugli omicidi. Finzione calcolata o mente spezzata da forze ignote? Con il tempo che scorre, la protagonista deve scegliere se fidarsi. Dalla decisione dipendono sopravvivenza, rivelazioni nascoste e la possibilità di fare luce sulla scomparsa della sorella. Approfondisci
📕 L’angelo mietitore
di Greta Cristofaro ed Ermanno Cappelletti - Leone (23 dicembre 2025)
Torino, fine estate: un ritrovamento inquietante riporta all’azione l’ispettore Giulio Di Biase, segnato da una perdita profonda. Contemporaneamente a Seoul, Park Min-ho indaga su un crimine sorprendentemente affine. Luoghi distanti, ferite simili, una sola scia mortale fatta di rituali oscuri e segni ricorrenti. Unendo le piste, i due comprendono di seguire lo stesso assassino. Con l’aiuto di specialisti non convenzionali, emergono ossessioni, fede distorta, identità spezzate. In un’indagine tesa, nasce un’alleanza fragile, unica via verso una verità che scava nel passato di entrambi. Approfondisci
📕 Il banchetto
di Marita Cavallari - Youcanprint (23 dicembre 2025)
Fulvia, mercenaria segnata da violenze passate, affronta un bivio senza uscita mentre ombre antiche la inseguono. Lidia, cronista stremata da criminalità urbana e un divorzio amaro, si rifugia in un borgo umbro in cerca di quiete. La provincia, però, cela pericoli inattesi. Un delitto nel centro di accoglienza migranti avvia un’inchiesta complessa che intreccia i loro destini. La reporter riscopre l’istinto investigativo, aiutata dall’insolita alleata armata. Tra ruoli che si confondono e scelte dolorose, l’oscurità diventa occasione di cambiamento e possibile rinascita. Approfondisci
📕 Il teschio velato
di Michele Pilla ed Eros Santoro - Edizioni Mea (19 dicembre 2025)
A New York un uomo muore davanti a una chiesa, ucciso da un veleno seicentesco; accanto, un teschio inciso. Il giornalista Chris Caruso indaga e scopre un episodio analogo a Naples, nello stato americano, poi un terzo caso a Napoli, in Italia. I delitti risultano collegati. Chris vola nel capoluogo campano, addentrandosi tra vicoli e tradizioni legate al culto dei defunti, alle anime pezzentelle e alle capuzzelle. In una città oscura ma accogliente emerge un segreto antico, nato nel Settecento, che lo coinvolge personalmente e ribalta ogni certezza. Approfondisci
📕 Dove arriva un uomo
di Francesco Potenz - Scatole Parlanti (18 dicembre 2025)
Nella provincia nebbiosa di Padova, Stefano Bruzzone, ex maresciallo segnato da colpe irrisolte, sopravvive tra solitudine e autodistruzione. Una donna ostinata lo contatta per riaprire un caso archiviato come omicidio-suicidio: il fratello avrebbe ucciso la moglie incinta prima di togliersi la vita. Convinta che qualcosa non torni, chiede aiuto a chi non ha più nulla da perdere. L’inchiesta trascina Bruzzone in una rete di silenzi, errori e segreti, costringendolo a riaprire ferite antiche e a confrontarsi con se stesso, fino a riscoprire un motivo per andare avanti. Approfondisci
📕 Sinonimo pendente
di Alessandra Galdiero - CSA Editrice (13 dicembre 2025)
Akire attraversa un’esistenza confusa, sospesa tra affetti fragili e lavoro incerto, mentre eventi inspiegabili sembrano guidarla. Senza comprenderne il motivo, viene coinvolta nella caccia a un serial killer che colpisce in diverse città europee. Messaggi enigmatici, colmi di citazioni e indizi criptici, la indicano come figura centrale dell’indagine. Destino scritto o scelta personale? In una spirale di tensione, domande irrisolte e tempo che sfugge, Akire affronta paura e dubbio per dare senso a un disegno più grande, cercando una verità capace di cambiare tutto. Approfondisci
📕 All’ombra della Vetere
di Orazio Morando - bookabook (8 gennaio 2026)
A Catania un assassino semina terrore seguendo un rituale oscuro legato a una fede distorta. L’ispettore incaricato, segnato da anni di delusioni e fallimenti, affronta un male che parla di redenzione e colpa. Tra chiese abbandonate, simboli sacri e ricordi inquietanti, l’indagine diventa un labirinto dove giustizia e peccato si intrecciano, rivelando che nessuno, nemmeno chi cerca la verità, può considerarsi completamente innocente. Approfondisci
👨🚀 Novità fantascienza e dintorni
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Le più recenti pubblicazioni in ambito fantascienza, cyberpunk, ucronia, steampunk, distopia.
📕 L’arte di tramontare
di Claudio Gajo - Dialoghi (18 dicembre 2025)
Nel 2263 la Terra, soffocata dall’eccesso demografico, è governata da una Federazione globale che regola nascite e promuove l’eutanasia come rito collettivo, detta “logica dei sacrifici”. Friedrich Harlan, creatore celebre, prepara un’opera spettacolare fondata su migliaia di immolazioni. Eventi intimi però incrinano le sue certezze: la perdita dei genitori, legami riemersi, un segreto domestico. Le maschere cadono, costringendolo a interrogarsi sull’ordine vigente. Davanti a lui resta una decisione radicale: obbedire al sistema oppure scegliere una dolorosa rinascita. Approfondisci
📕 DisHuman
di Manuel Odierna - BooksprintEdizioni (24 dicembre 2025)
In un’America soggiogata dal Nuovo Ordine Mondiale, un microchip occulto stabilisce destino, obbedienza e sparizione. Dem Grif, insieme alla propria squadra, scopre l’inganno e diventa preda del Maestro, entità invisibile capace di alterare memoria, volontà, identità. Inizia una fuga serrata contro il tempo, mentre l’avversario penetra sempre più nella mente. Tra sospetto e paranoia, la lotta per l’autonomia rivela un paradosso inquietante: il controllo cresce proprio dove sembra esistere scelta. Un thriller distopico teso, oscuro, psicologico. Approfondisci
📕 L’elefante addormentato. Un’indagine del commissario Grisi
di Angelo Antonio Moroni - Scatole Parlanti (18 dicembre 2025)
Nel 2035, a Pavia, un’estate soffocante segnata dal clima estremo fa da sfondo a un’indagine complessa. Il commissario Stefano Grisi, affiancato dal vice finlandese Arto Loikaala, dà la caccia a un killer piromane animato da rancore. Tra strade assopite, androidi ormai comuni e colline dell’Oltrepò, l’inchiesta si intreccia con i tormenti interiori del protagonista. Padre solo di Adelaide, undicenne, Grisi affronta assenze, memorie dolorose e responsabilità, cercando un fragile equilibrio fra giustizia, tecnologia e legami familiari. Approfondisci
📕 La curatrice di memorie
di Ilaria Bellin - Dialoghi (18 dicembre 2025)
In una Denver prossima al domani, dove i ricordi sono modificabili come dati, Elara lavora come curatrice capace di rimodellare menti altrui. Un vuoto traumatico però la ossessiona. Ingaggiata dal magnate Julian Thorne per cancellare un errore mentale, scopre un legame oscuro con la propria amnesia. L’indagine svela il Progetto Chrysalis, esperimento segreto sulla percezione umana. Braccata da droni e un’intelligenza artificiale cosciente, con pochi alleati affronta passato, potere e amore, rischiando tutto per rivelare una verità irreversibile. Approfondisci
📕 Il mondo di Lula
di Piero Gianluca Penzo - Linee Infinite (19 dicembre 2025)
In un futuro dominato dall’intelligenza artificiale, l’energia che sostiene i server globali dipende dall’Elio3 estratto sulla Luna. L’uccisione di Rudolf Brell, dirigente della Compagnia, nella metropolitana della colonia Nuova Gemini, minaccia l’intero equilibrio terrestre. L’ispettore William Quirico indaga tra segreti, menzogne e pressioni, affiancato da Lula, testimone fragile e chiusa. Comprendere la sua visione o affidarsi all’esperienza diventa una scelta cruciale. In un ambiente spietato, ogni decisione conduce a conseguenze irreversibili e a un costo inevitabile. Approfondisci
📕 Nella neve, nella polvere, nel vento
di Paolo Aresi - Delos Digital (16 dicembre 2025)
Pietro, giovane inglese d’adozione, affronta un’Europa ottocentesca devastata da conflitti, confini serrati e contagio mortale per scoprire se Angela sia davvero scomparsa. La notizia ricevuta a Londra lo spinge a intraprendere un percorso disperato verso l’Italia, sfidando pericoli e isolamento. Il cammino, nutrito dalla fiducia nell’inconscio cosmico, si intreccia con enigmi scientifici e misteriosi segnali luminosi provenienti da Marte. Ne nasce un’odissea steampunk intensa, carica di tensione, capace di sorprendere per forza narrativa e attualità. Approfondisci
🔴 Intervista all’editor Dafne Orlando
Dafne Orlando è nata e vive a Torino. Fervida lettrice fin da bambina, negli anni si interessa al funzionamento delle storie in diversi media e approfondisce lo studio della narratologia, decidendo di mettere le competenze acquisite al servizio di opere altrui.
Si è specializzata nell’editing e ha completato la propria formazione con un master in editoria. È inoltre una lettrice editoriale, correttrice bozze e copywriter. Collabora con Edizioni Hypnos da più di qualche mese.
[ABISSO]: Quando è nata la tua passione per i libri? Quali sono i tuoi gusti letterari?
[Dafne Orlando]: L’amore per la lettura mi accompagna da che ho memoria. È stata la prima manifestazione di interesse verso le forme narrative, a cui in un secondo tempo si è affiancata la passione per il cinema, i manga e gli anime.
Sono sempre stata affascinata dal modo in cui la mente umana elabora storie per conferire ordine e significato ai fatti della vita, e mi affascinano ancor di più quelle storie che impiegano il filtro deformante del fantastico per indagare i coni d’ombra dell’animo e le ambiguità del reale (dopotutto, faccio parte della generazione cresciuta con Harry Potter). Inoltre, la narrativa non può raggiungere l’immediatezza audiovisiva del cinema, ma ha una maggior capacità di riprodurre la percezione e l’interiorità dei personaggi, nonché di impiegare la lingua per ottenere specifici effetti espressivi, e apprezzo i testi che sfruttano appieno i punti di forza del medium.
Per questo, in ambito letterario, prediligo il fantasy (soprattutto nelle sue declinazioni urban e dark), la fantascienza (in particolare quella che adopera il proprio concept per parlare di tragedie umane o dilemmi etici), l’horror (specie se di carattere psicologico) e le configurazioni del soprannaturale che si connotano come weird (e relative evoluzioni nella contemporaneità). Apprezzo anche i noir labirintici e i mystery metafisici.
[ABISSO]: Come sei diventata editor? Qual è stato il tuo percorso?
[DO]: La passione per la lettura mi ha portata a studiare svariati manuali di narratologia e, progressivamente, a maturare il desiderio di occuparmi di libri a livello professionale, affiancando gli autori nel delicato processo della scrittura. Dopo la laurea ho quindi conseguito un master in editoria presso lo IULM, che mi ha fornito una panoramica generale dei vari settori che costituiscono la filiera editoriale. Parallelamente, ho frequentato un corso di editing della Scuola Holden tenuto dall’editor di Einaudi Matteo Fontanone.
Ho inoltre studiato diversi dei materiali didattici erogati da Rotte Narrative, tra cui Master Editor, e dopo aver sostenuto l’esame ho ottenuto nel 2025 la loro certificazione come editor.
[ABISSO]: In che modo definiresti il ruolo di un editor nel processo di sviluppo di un racconto o romanzo?
[DO]: La figura dell’editor può assumere connotazioni diverse a seconda del contesto, ma principalmente lo definirei come un consulente che aiuti lo scrittore a raggiungere, con quel racconto o romanzo, gli obiettivi che si è prefissato.
Il punto di partenza è costituito quindi dalle esigenze dell’autore, che insieme alle caratteristiche dell’opera e allo stadio di lavorazione del testo determineranno l’entità delle proposte d’intervento.
[ABISSO]: Perché credi che l’editing sia una fase essenziale nella creazione di un’opera letteraria?
[DO]: Perché nessuno di noi può giudicare in modo obiettivo il proprio operato – non necessariamente per mancanza di buona fede o di competenza, ma perché non possiamo avere quella distanza che ci permetta di osservare e valutare il nostro lavoro dalla giusta prospettiva. L’editor invece, con la sua visuale esterna, la sua preparazione e la sua differente sensibilità, è nella posizione ottimale per fornire consigli su come colmare eventuali lacune e valorizzare i punti di forza del testo.
Inoltre, il valore del lavoro di editing non si esaurisce nel risultato in sé, ma risiede anche nell’arricchimento personale che l’autore trarrà dall’esperienza e che si porterà dietro nei lavori successivi, in un costante processo di crescita e miglioramento nella propria abilità di scrittura.
[ABISSO]: Come descriveresti il tuo approccio nel collaborare con gli autori durante il processo di revisione? Come si costruisce una relazione produttiva tra editor e autore, e qual è il ruolo della fiducia in questa dinamica?
[DO]: Come primo passo, cerco sempre di instaurare una connessione con l’autore, di capirne le istanze e di cogliere l’essenza del testo: l’editing è un processo ritagliato su misura, che non può essere riprodotto in serie e che non può prescindere da un’analisi minuziosa degli strati che costituiscono l’opera e dall’interazione con l’autore. È importante costruire un rapporto umano fondato su stima ed empatia. Per preservare la fiducia reciproca ritengo che servano principalmente tre ingredienti: sintonia, sincerità e umiltà.
È fondamentale che scrittore ed editor abbiano una visione comune del testo e della direzione da perseguire, così da poter lavorare in sinergia. Affinché possano sintonizzarsi sulla stessa frequenza è imprescindibile mantenere un dialogo costante, aperto e limpido, così da trasformare eventuali divergenze in un confronto costruttivo. In tal senso, è bene che l’autore si affidi alla guida dell’editor, ma anche che l’editor abbia la capacità di mettersi in discussione e di valutare sempre le alternative migliori nell’interesse del suo cliente.
[ABISSO]: Quali sono le sfide più comuni che incontri nell’editing di racconti e romanzi, e come le superi?
[DO]: Quando lavoro con un autore per la prima volta, soprattutto se non ha dimestichezza con alcuni termini narratologici, uno scoglio che si presenta spesso è quello di comunicare nel modo più efficace ed esaustivo quali sono i problemi e come correggerli. A volte servono un po’ di tentativi prima di riuscire a coordinarsi.
[ABISSO]: Quali consigli daresti agli aspiranti scrittori riguardo alla scelta di un editor e al processo di editing?
[DO]: Di indirizzarsi innanzitutto su un editor specializzato nella tipologia di testo che si vuole proporre, di stabilire un contatto o organizzare un colloquio conoscitivo (previo invio di alcuni materiali: un editor serio si riconosce anche dalle informazioni che richiede ai suoi potenziali clienti), di richiedere un line editing di prova e di informarsi sul grado di soddisfazione degli autori che ci hanno lavorato.
L’editing di un romanzo può richiedere parecchio tempo e anche un certo costo: è importante mettersi nelle mani di un professionista adatto al progetto e con cui si abbia un certo grado di compatibilità. La tipologia di lavoro da svolgere può variare molto a seconda dei casi, da una leggera rifinitura stilistica a un rimaneggiamento strutturale più profondo – in alcuni casi, l’editor potrebbe anche rifiutare la commissione e proporre all’autore soluzioni diverse, come un percorso di coaching per rafforzare le basi narratologiche.
Qualunque sia la modalità operativa, il processo di editing non è né una scorciatoia né una bacchetta magica, ma richiede collaborazione attiva e grande impegno da parte dell’autore: siate psicologicamente preparati.
[ABISSO]: Come ha contribuito la tua recente certificazione alla scuola per editor di Rotte Narrative al tuo approccio professionale all’editing?
[DO]: Per me è importante ricevere feedback di professionisti di cui mi fido e che rispetto. Ottenere la certificazione ufficiale come editor da parte di Rotte Narrative ha corroborato la fiducia nei miei mezzi, e allo stesso tempo chi si rivolge a me può confidare nella mia serietà.
[ABISSO]: L’anno scorso hai lavorato come editor su metà dei racconti pubblicati nell’antologia ANCORA MORSI: cosa ricordi e hai apprezzato di questa esperienza?
[DO]: Ciò che ho apprezzato maggiormente è l’entusiasmo e la piena cooperazione ricevuti da tutti gli autori con cui ho collaborato. Si è instaurato un rapporto splendido con ciascuno di loro, e sono orgogliosa dei risultati che abbiamo raggiunto insieme.
È stato inoltre molto divertente lavorare a tanti racconti così eterogenei e creativi seppur tutti scaturiti dalla rielaborazione di una delle figure più archetipiche della letteratura dell’orrore: il vampiro.
[ABISSO]: C’è un’opera - che ti ha vista impegnata in qualità di editor - che consiglieresti a dei veri appassionati di narrativa fantastica/horror?
[DO]: Colgo questa occasione per segnalare “Un’Elegia sugli Oceani Serpente” di Giacomo Arzani, romanzo vincitore della prima edizione del Premio Arcimago che verrà pubblicato nel corso del 2026.
È un epic fantasy piratesco con un worldbuiling immaginifico, ma è anche e soprattutto una storia di dolore, rimorsi e delle ultime tracce di umanità in un’esistenza costellata di azioni imperdonabili; sarà una lettura emozionante per tutti coloro che amano personaggi complessi e tormentati.
[ABISSO]: Secondo te, ci sono tendenze attuali nell’editoria che gli autori dovrebbero considerare durante la scrittura e la revisione dei loro lavori?
[DO]: Più che altro, consiglierei a qualunque autore di avere il polso del panorama editoriale odierno, quantomeno nella propria nicchia di riferimento. Se si vuol far parte di un settore e proporsi in un mercato lavorativo, lo si deve conoscere.
Ognuno poi sceglierà liberamente che cosa farne di questa conoscenza, ma la consapevolezza è condizione indispensabile per la vera libertà di scelta.
[ABISSO]: Ti abbiamo vista impegnata allo stand di Edizioni Hypnos all’ultimo Stranimondi, come procede e in cosa consiste la tua collaborazione con questa nota casa editrice indipendente “di genere”?
[DO]: In seguito al master in editoria che ho frequentato nel 2024, ho fatto uno stage presso Edizioni Hypnos, editore che già apprezzavo e che da ormai quindici anni è un’autentica istituzione nell’ambito della letteratura weird e fantastica.
Nell’arco dell’anno scorso mi sono occupata di schede di lettura, revisioni di traduzioni, correzione bozze, quarte di copertina, e ho avuto anche il piacere di affiancare Andrea Vaccaro allo stand prima al Salone del Libro di Torino, e successivamente all’ultima, intensissima edizione di Stranimondi.
La collaborazione con questa splendida realtà mi ha donato tanti preziosissimi insegnamenti.
[ABISSO]: Progetti del presente e del futuro?
[DO]: Il 2025 appena concluso è stato pieno di collaborazioni, esperienze e nuove conoscenze, che spero di portare avanti nel corso di quest’anno. Per ora mi limito a dire che ci sono alcune cose che bollono in pentola, e che sono aperta a qualunque novità!
[ABISSO]: Infine, quale messaggio vorresti inviare ai lettori di ABISSO, in particolare agli aspiranti scrittori che stanno considerando di avvalersi dei servizi di un editor?
[DO]: Ringrazio di cuore te, Alessio, per avermi concesso questa intervista, e ringrazio chiunque l’abbia letta.
Gli aspiranti scrittori che sono qui dimostrano di essere autenticamente interessati al genere, di volersi tenere aggiornati sulle novità del settore e di voler conoscere meglio il funzionamento del mondo editoriale: questo è indice di serietà e di una corretta attitudine, caratteristiche che vi permetteranno di farvi strada. Con la stessa professionalità, cercate di sviluppare un progetto autoriale il più possibile chiaro e personale. Non stancatevi mai di studiare, apprendere, coltivare la curiosità.
Infine, quando avrete trovato un editor che vi convince, abbiate fiducia, pazienza ed entusiasmo, e vedrete che l’esperienza sarà più appagante di quanto non avreste mai immaginato.
[ABISSO]: Grazie Dafne per il tuo tempo e disponibilità, in bocca al lupo per la tua carriera in ambito editoriale.
La foto di Dafne è opera del fotografo Thomas Lui (www.thomaslui.it).
Intervista realizzata da: Alessio Valsecchi
🔪 Crime e serial killer, tra finzione e realtà
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Le più recenti notizie di cronaca, i film, i libri e le serie TV sulle piattaforme streaming, i saggi e gli articoli di approfondimento appena pubblicati: tutto dedicato al crimine e agli assassini seriali.
🔴 Libri, eventi, film e TV
“L’Uomo Sbagliato - Un’inchiesta dal vivo” di Pablo Trincia e Debora Campanella è uno dei casi teatrali più sorprendenti della stagione 2025-2026. Incentrato sulla storia agghiacciante di Ezzeddine Sebai (il serial killer tunisino che nel 2006 ha confessato ben quattordici omicidi di donne anziane commessi nel sud Italia a metà degli anni ’90), lo spettacolo ha già registrato il sold out a Bologna (9 gennaio) e Milano (2 febbraio) e in molte altre città italiane. Ultima rappresentazione a Torino il 26 maggio, ma la produzione ha già annunciato nuove repliche e l’ampliamento della tournée. Approfondisci
La quarta stagione delle serie true crime targata Netflix “Monster”, attesa per l’autunno di quest’anno, sarà incentrata sulla storia di Lizzie Borden e sui legami culturali con una famosa serial killer attiva alla fine degli anni ’80, Aileen Wuornos. Mentre la protagonista sarà interpretata da Ella Beatty, la figura di Wuornos sarà affidata a Sarah Paulson. Approfondisci
Sono state diffuse le prime immagini di “Apex”, il nuovo lungometraggio firmato Netflix, con la regia di Baltasar Kormákur e la partecipazione di Charlize Theron nei panni della protagonista, una donna in lutto che si mette alla prova nella natura selvaggia australiana, e che viene improvvisamente intrappolata in un gioco mortale con un serial killer spietato. Approfondisci
Quali furono i serial killer realmente esistiti che furono d’ispirazione per la creazione del terribile personaggio di “Buffalo Bill”, l’assassino seriale immortalato nel film capolavoro “Il Silenzio degli Innocenti”? Approfondisci
Netflix ha acquisito i diritti cinematografici della graphic novel “Torso” di Brian Michael Bendis e Marc Andreyko. Il film verrà prodotto da Roy Lee insieme con Zach Cregger, regista di “Barbarian” e “Weapons”. Approfondisci
📕 Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig
di Alessandra Coppola - Einaudi (28 ottobre 2025)
Nel marzo 1984 due veronesi, Marco Furlan e Wolfgang Abel, finiscono in manette mentre cercano d’incendiare una discoteca. A loro vengono collegati dieci omicidi su quindici firmati Ludwig. Alessandra Coppola, con prosa incisiva, utilizza testimonianze inedite e archivi per andare oltre le apparenze, delineando il contesto di formazione dei responsabili e i legami con Ordine Nuovo. L’indagine esplora inoltre una trama di relazioni, possibili complicità e un universo oscuro: neonazismo esoterico, culti orientali deformati, disprezzo per i “subumani”, delirio purificatore. La narrazione parte dalla strage del cinema Eros a Milano nel 1983, sei vittime, episodio colpevolmente rimosso. Approfondisci
📕 Dig Me a Grave
di Richard A. Harpootlian e Shaun Assael - Citadel (16 dicembre 2025)
Resoconto definitivo in stile “Southern Gothic” sulla vicenda di Donald “Pee Wee” Gaskins, serial killer della Carolina del Sud, narrato dal procuratore Dick Harpootlian. Carismatico e spietato, l’uomo confessò oltre cento uccisioni, molte accertate, compresi parenti e bambini. Capace di estrema violenza e sorprendente cordialità, colpiva per vendetta o piacere, usando ogni mezzo. Anche nel braccio della morte compì un omicidio clamoroso. Amato nel quartiere ma glaciale dentro, progettò persino un rapimento. Il libro riflette su giustizia ed esecuzione capitale. Approfondisci
📕 She Kills
di Skip Hollandsworth - Harper Collins (4 dicembre 2025)
Raccolta eccellente di storie true crime firmate da Skip Hollandsworth, storico autore di Texas Monthly, che ha raccontato per oltre trent’anni il lato oscuro della cultura texana. Il volume riunisce casi memorabili incentrati su responsabili femminili: adolescenti disperate, infermiere insospettabili, igieniste dentali ossessionate dall’amore. Ogni racconto, rivisto e aggiornato, unisce tensione narrativa, nuovi dettagli su vittime e colpevoli, e riflessioni sul mestiere del cronista. Ne emerge un mosaico sconvolgente, avvincente, illustrato da numerose fotografie in bianco e nero. Approfondisci
🔴 Saggi e articoli sui Serial Killer
Per la rubrica “I volti di Psycho” del Giornale, un articolo su Stephen Griffiths, soprannominato il “Cannibale della balestra”. L’uomo, arrestato nel 2010, terrorizzò la città di Bradford in Inghilterra, uccidendo e smembrando tre donne che lavoravano nel quartiere a luci rosse della città. Approfondisci
La storia dei “Macellai di Los Angeles”, tre serial killer che furono autori di una lunga scia di omicidi avvenuti in California tra i primi anni ’70 e i primi anni ’80. La maggior parte delle vittime erano adolescenti o giovani adulti, che venivano torturati prima di essere uccisi (in alcuni casi smembrati) e abbandonati senza vita ai bordi delle autostrade californiane. Approfondisci
Un’intervista al procuratore distrettuale Thien Ho, autore del libro “The People vs. the Golden State Killer”, un resoconto coinvolgente e completo sulla vicenda di Joseph James DeAngelo Jr., noto come il “Golden State Killer”. Nel libro ripercorre e analizza i crimini, le indagini della polizia, l’arresto e il processo, in cui lo stesso Thien Ho fu protagonista, riuscendo a far condannare il serial killer. Approfondisci
Disponibile in libreria e sulle piattaforme on-line il libro di Alessandra Coppola “Il fuoco nero” per i tipi di Einaudi. Con uno stile giornalistico dal taglio narrativo, l’autrice, grazie alla raccolta di nuove testimonianze e allo studio dei documenti accumulati negli anni, ricostruisce l’ambiente in cui si sono formati Marco Furlan e Wolfgang Abel, i due serial killer veronesi che sotto lo pseudonimo di “Ludwig” commisero almeno quindici omicidi tra gli anni ’70 e i primi anni ’80. Approfondisci
Chi era Samuel Little, il serial killer più letale che gli Stati Uniti abbiano mai conosciuto? Approfondisci
Peter Sutcliffe, noto come lo Squartatore dello Yorkshire, terrorizzò negli anni ’70 l’Inghilterra del nord, uccidendo brutalmente tredici donne. Approfondisci
La vicenda di Elmer Wayne Henley, il pluriomicida che insieme a Dean Corll, noto come “Candyman”, prese parte negli anni ’70 ai famosi “Omicidi di Massa di Houston”. Approfondisci
La storia di Richard Speck, che nella notte tra il 13 e il 14 luglio del 1966, a Chicago, compì uno dei massacri più scioccanti della storia americana, assassinando brutalmente otto giovani infermiere all’interno della loro abitazione. Approfondisci
Il caso Gary Ridgway: storia, indagini e profilo psicologico del Green River Killer. Approfondisci
Che cosa sappiamo davvero sul Killer dello Zodiaco, probabilmente il più noto serial killer del XX secolo rimasto senza identità, e che alla fine degli anni ’60 seminò il terrore nello Stato della California? Approfondisci
La storia di Antonio Boggia, ritenuto da molti il primo serial killer della storia italiana di cui si ha notizia. Approfondisci
Un articolo su John Wayne Gacy, il serial killer noto come “Pogo il Clown”, che negli anni ’70 uccise trentatré adolescenti, ventinove dei quali furono seppelliti sotto la sua abitazione nei sobborghi di Chicago. Approfondisci
La storia di Donato Bilancia e del suo percorso criminale, da una vita buia di solitudine e furti agli omicidi efferati che lo hanno reso uno dei più spietati assassini seriali italiani. Approfondisci
Un articolo su Dennis Rader, noto come BTK (acronimo di Bind, Torture and Kill), il serial killer di Wichita che tra il 1974 e il 1991 uccise dieci persone. Approfondisci
Una forma particolare di narcisismo potrebbe essere alla base della psicologia degli omicidi a sfondo sessuale. Approfondisci
🔴 Cronaca nerissima
USA – Richard Fox, già in carcere dopo essersi dichiarato colpevole dell’omicidio di due donne di Buffalo, nei giorni scorsi ha rivelato di aver ucciso sua nonna nel 1976, quando lui era ancora minorenne. Approfondisci. La confessione è stata rilasciata dall’uomo, che nel frattempo è anche sotto accusa per un altro omicidio avvenuto nel 2023 nella cittadina di Niagara Falls. Approfondisci
USA – Un ennesimo omicidio, avvenuto ventisette anni fa a Lexington, nel Kentucky, è stato ricollegato grazie all’analisi del DNA a Robert Eugene Brashers, un criminale suicidatosi nel 1999 e che, solo dopo la sua morte, è stato indicato dalle autorità come l’autore di almeno otto uccisioni, tra i quali i famosi “delitti della yogurteria di Austin”, avvenuti nel 1991. Approfondisci
USA – Dopo sessant’anni sembra aver trovato una soluzione la misteriosa morte di una diciottenne, avvenuta nel 1953 a Fair Lawn, una cittadina del New Jersey. Le autorità affermano che il serial killer Richard Cottingham, noto come “Torso Killer”, condannato nell’1981 per undici raccapriccianti omicidi, ha ammesso di essere stato l’autore del delitto. Dopo il suo arresto, Cottingham ha confessato molti altri delitti (nel 2009 dichiarò di aver compiuto “almeno ottanta omicidi perfetti”), per alcuni dei quali ha subito una condanna aggiuntiva nel 2022. Approfondisci
USA – Continua il tentativo da parte degli investigatori del Minnesota di risolvere una scia di omicidi rimasti irrisolti avvenuti a St. Cloud tra gli anni ’70 e gli anni ’90. Approfondisci
USA – In forza del National Defense Authorization Act, i resti del presunto serial killer e stupratore Fernando V. Cota saranno riesumati dal Cimitero Nazionale dei Veterani di Fort Sam Houston a San Antonio e spostati in un altro luogo. Approfondisci
USA – Un detective in pensione ritiene che un vecchio delitto irrisolto del 1970, in cui venne uccisa una adolescente a colpi d’arma da fuoco in una strada del Bronx, possa essere collegato al serial killer David Berkowitz, il famigerato “Figlio di Sam” che tra il 1976 e il 1977 aggredì e uccise almeno sei persone nella città di New York. Approfondisci
USA – Nell’ultima settimana del mese scorso sono stati ritrovati tre corpi senza vita nel Buffalo Bayou, il fiume che attraversa la città di Houston, in Texas. I tre corpi si aggiungono ai cinque cadaveri trovati in meno di una settimana lo scorso settembre. Approfondisci. Sebbene i corpi ritrovati nel 2025 siano in totale trentaquattro e si rincorrano, soprattutto sui social, voci insistenti sulla presenza di un serial killer nella città, le autorità dichiarano con forza che non ci sono indizi che puntino verso la pista dell’omicidio seriale. Approfondisci
USA – Il 18 dicembre scorso è stato giustiziato mediante iniezione letale presso il Penitenziario di Stato della Florida il serial killer Frank A. Walls. Approfondisci
USA – Una giuria dell’Arizona ha condannato a morte Cleophus Cooksey Jr., 43 anni, per sei omicidi commessi nel 2017 a Phoenix. Approfondisci
AUSTRALIA – Il mese scorso è stata rifiutata la libertà vigilata a James Vlassakis, l’assassino seriale noto come il “Serial killer di Snowtown”, coinvolto nei cosiddetti “omicidi dei corpi nei barili”, una scia di efferati delitti avvenuti negli anni ’90. Dodici persone furono uccise, e la maggior parte dei cadaveri vennero ritrovati all’interno di barili nascosti nel caveau di una banca abbandonata a Snowtown, nell’Australia Meridionale. La commissione ha ritenuto che Vlassakis costituisca ancora un pericolo per la società. Approfondisci
SVIZZERA – Il 12 dicembre scorso è deceduto nel penitenziario di Lenzburg, all’età di 78 anni, Werner Ferrari, il serial killer svizzero condannato nel 1995 all’ergastolo per aver rapito, in alcuni casi violentato, e ucciso cinque bambini tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Approfondisci
CANADA – Grazie alle nuove tecniche di analisi del DNA e all’utilizzo dei database digitali, la polizia di Toronto è riuscita a risolvere tre casi di omicidio risalenti agli anni ’80 e ’90, identificando il presunto serial killer in Kenneth Smith, un uomo con precedenti di violenza sessuale, morto incensurato sei anni fa, all’età di 72 anni. Approfondisci. Le autorità sospettano che Smith possa in realtà essere collegato ad altri omicidi rimasti irrisolti. Approfondisci
🔴 Le proposte dei nostri follower
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Ecco i libri segnalati di recente dai rispettivi autori…
📕 Demonomania
di Ramsis D. Bentivoglio e Alessandro Balestra - Amazon KDP (16 gennaio 2026)
Torino emerge come città sospesa tra magia e superstizione, dove vivi e morti si sfiorano. Sulle rive del Po giacciono frati, satanisti e profeti di sventure, mentre il Diavolo diffonde il suo influsso tra strade e abitazioni. Elsa e Damiano, giornalisti coinvolti nel caos, affrontano legioni infernali scatenate dagli angeli caduti. Un pentacolo rovesciato annuncia l’arrivo dei demoni più potenti, mettendo alla prova il coraggio dei protagonisti. Tra follia e terrore primordiale, solo forze oscure potranno contrastare l’avanzata del male. “Demonomania”, horror di Ramsis D. Bentivoglio, è arricchito dalle illustrazioni di Alessandro Balestra. Approfondisci
📕 All’ombra di Tarantasio: I misteri del lago Gerundo
di Giorgio Fusetto, A. Capelli e S. Zerbin - Amazon KDP (22 dicembre 2025)
Nel XIII secolo, tra Cremona, Milano e Piacenza, il Lago Gerundo scompare, ma ciò che inghiottì continua a muoversi tra nebbie e acque torbide. Septimius Forgius, Dominus di Castrum Novum, osserva e pianifica in un contesto di alleanze fragili, dove politica e paura si intrecciano. Berenice, Martinus, Domitilla, Alberico e Dorothea portano ognuno segreti e verità scomode, mentre il misterioso Tarantasio alimenta inquietudine e leggende. Sparizioni, iscrizioni antiche e cunicoli nascosti creano tensione crescente. “All’ombra di Tarantasio” è un thriller medievale che esplora il confine tra storia e mito, dove il vero nemico è l’ambiguità e il terrore. Approfondisci
📕 I Ragazzi Della Barca
de Il Mancino - Amazon KDP (17 dicembre 2025)
Bologna, anni Ottanta. Un gruppo di ragazzi cresce ai margini della città, tra bar, strade e rapine, vivendo ogni giorno come una corsa a tutta velocità. “I ragazzi della Barca” racconta, con voce diretta, le vicende di cinque amici legati da lealtà, rispetto e silenzio, tra amori perduti, moto ronzanti e desiderio di riscatto. La periferia diventa teatro di scelte estreme e sogni infranti, mentre il destino intreccia coraggio e sopravvivenza. Un romanzo crudo e nostalgico che celebra amicizia, memoria e generazioni segnate, dimostrando che certe storie non si dimenticano ma si tramandano. Approfondisci
📕 UtopiA.I.
di Irene Luccioni - Scatole Parlanti (11 dicembre 2025)
Anno 2042. L’umanità vive in Utòpia, un mondo perfetto senza dolore, guerre o malattie, dove ogni persona è connessa a ASI, un’intelligenza artificiale onnisciente che regola esistenze e pensieri. Margherita conduce una vita serena, scandita da programmi e rituali, finché scopre in un libro la frase “cogito ergo sum”. Quel frammento risveglia la sua coscienza, facendo emergere curiosità e dubbi sul prezzo della perfezione. Spinta a cercare oltre i confini del mondo ideale, la protagonista esplora emozioni e libertà dimenticate, interrogandosi sul limite della felicità imposta e sul futuro della convivenza tra uomo e AI. Approfondisci
📕 Il codice del viaggiatore
di Marco Freducci - Amazon KDP (27 novembre 2025)
Marco, agente del XXIII secolo e Viaggiatore nel tempo, osserva la Storia senza interferire, perfezionando il suo “Metodo” per controllare superstizione e fede. Dal Rinascimento alla Sicilia del Seicento, diventa temibile Giudice Divino, imponendo giustizia tramite terrore teologico. A Montecatini, 1880, l’amore per Lidia rompe ogni regola: insieme sfidano i secoli, affrontando rapimenti, apocalissi e crisi impossibili da risolvere con tecnologia. Tra dolore, tradimenti e minacce al Continuum Spaziotemporale, imparano che l’unica legge da infrangere è quella che salva chi si ama. “Il Codice del Viaggiatore” mescola storia, azione e passione senza confini temporali. Approfondisci
📕 Il cervo bianco
di Marco Piras Gambioli - Amazon KDP (1 ottobre 2025)
Ale, Sandro, Alex e Alessandro rappresentano quattro versioni di un’unica anima, intrappolate in realtà distorte dove tempo e spazio si piegano. Nel cuore ancestrale della Sardegna, tra maschere da cervo e voci nel buio, si dipana un incubo frammentato, dove ogni scelta comporta un prezzo e ogni identità rivela una scheggia di verità. Tra mistero, terrore e surrealismo, il protagonista deve confrontarsi con se stesso in tutte le sue forme per riscrivere il destino. “Il Cervo Bianco” è un horror che esplora memoria, consapevolezza e la fragile linea tra sogno e realtà. Approfondisci
📕 Il sigillo spezzato: Un nuovo inizio
di Cinzia Renzi - Amazon KDP (23 giugno 2025)
Per l’Ispettore Gilda Del Toro, Viterbo era un esilio, fino a quando l’omicidio dell’archeologo Angelo Zanardi la trascina nel cuore della Tuscia. Trovato in un tempio antico con simboli macabri, il caso urla a rituali oscuri e setta locale, ma Gilda evita scorciatoie e indaga tra ossessione e verità nascoste. Tra segreti di Vetralla e minacce personali, affronta pericoli che mettono alla prova giustizia e sopravvivenza. Solo un “risveglio inconsapevole” rivelerà il disegno inquietante dietro il delitto, trasformando un luogo di passaggio in un approdo inatteso e inizio che la protagonista non sapeva di meritare. Approfondisci
☠️ NeroPremio edizione 78: i risultati
Dopo mesi di silenzio torniamo a dare i risultati delle edizioni del NeroPremio comprese tra la 78 e la 81, a cominciare oggi proprio dalla 78.
Ecco la classifica finale dell’edizione, con l’elenco dei sei racconti finalisti e dei rispettivi autori:
Primo Classificato: “Felice invocherò la notte” di Davide Di Vitantonio
Secondo Classificato: “Finestre sul domani” di Fabrillo Vigrali
Terzo Classificato: “Clic” di Alessandro Formaggi
Finalista: “Una famiglia tradizionale” di Marco Varini
Finalista: “Il Turdêi” di Francesco Pio Marcello
Finalista: “Le Lorene” di Silvia Favaretto
💣 Il contest numero 27 di ABISSO
Alla XXVII edizione del contest di ABISSO possono partecipare autori e autrici maggiorenni di nazionalità italiana iscritti alla newsletter.
Ogni autore e autrice (o coppia) potrà inviare UN SOLO racconto a edizione.
Il contest è aperto a racconti inediti in lingua italiana a tema libero lunghi fino a 666 parole, purché di genere giallo (thriller, noir, hardboiled, crime, ecc…), fantastico (dark, horror, weird, fantasy, ecc…) o fantascienza (sci-fi, ucronia, distopia, cyberpunk, steampunk, ecc…).
Solo i primi 20 racconti inviati saranno ammessi al contest.
Le iscrizioni all’edizione 27 sono aperte da oggi sabato 17 gennaio 2026 e si chiuderanno alla mezzanotte di lunedì 16 febbraio 2026 (o al raggiungimento dei 20 racconti regolarmente iscritti).
In palio, per i migliori racconti di ogni edizione, c’è la possibile pubblicazione della propria opera in una futura raccolta cartacea curata da Alessio Valsecchi.
Per partecipare - a costo zero, come sempre! - basta compilare il modulo di iscrizione (scaricabile QUI) e inviarlo per email insieme al proprio racconto all’indirizzo abisso@substack.com
In attesa dei risultati del contest numero 26, che ha chiuso ieri le sue iscrizioni, oggi segnaliamo il racconto vincitore del contest numero 25, a tema libero: “Il grande fratello frigorifero” di Fiorenzo Russo.
Complimenti Fiorenzo! ✌️😀 Sarai presto contattato per le operazioni di post premiazione: vogliamo i vostri racconti nella prossima antologia dedicata al contest di ABISSO.
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Cerchiamo appassionati di libri che ci aiutino con alcune attività molto importanti ma che al momento riusciamo realizzare con molta fatica. Serve qualcuno che realizzi delle interviste e serve qualcuno che ci aiuti ad amplificare i nostri sforzi sui social.
Non aspettarti un impegno di più giorni al mese, bastano poche ore del tuo prezioso tempo. Vuoi proporti? Scrivi ad abisso@substack.com.























