ABISSO #030: Abracadabra, morte o amore stanotte
Ancora morsi, la fiera Librolì, due interviste e 30 novità editoriali
Settembre è arrivato in fretta e sono già nel vortice del lavoro, degli eventi e dei progetti editoriali: non c’è quasi tempo per respirare.
Io sono Alessio Valsecchi e questo è il trentesimo numero di ABISSO, la newsletter per gli amanti dei libri “di genere” e non solo. Questa edizione esce a pochi giorni dall’inizio della fiera Librolì, un evento dedicato agli scrittori emergenti/indipendenti che si svolge a Brescia. Avrò il piacere di essere presente per il lancio dell’antologia “Ancora morsi” (fresca di stampa, leggete sotto) che ho curato insieme all’amico Gabriele Lattanzio.
Una degna preparazione all’imperdibile Stranimondi 2025 che si terrà l’11 e 12 ottobre a Milano, un appuntamento dove mi aspetto di incontrare, chiacchierare e gozzovigliare con molti amici, autori ed editori. Voi ci sarete?
Nel numero odierno debutta una nuova collaboratrice, Marta Arduino, che firma l’intervista all’autore Fabio Abati. Io invece ho scoperto un progetto editoriale niente male e ne ho parlato con una delle sue due coordinatrici: Tea Vergani.
Oltre alla solita infornata di nuove proposte editoriali - ben trenta!🤩 - troverete anche il consueto appuntamento col contest di scrittura di ABISSO e con le prime informazioni sulla lavorazione di tre libri che mi stanno molto a cuore.
Insomma, anche ‘sto mese avete da leggere! 😁
Ecco il sommario del numero 30:
• Ancora morsi: 11 racconti di sangue e vampiri
• Librolì, seconda edizione: la fiera degli autori indipendenti
• Novità horror, weird e del fantastico
• Intervista a Tea Vergani
• Novità fantasy, fairy, young adult
• Intervista a Fabio Abati
• Novità fantascienza e dintorni
• Novità noir, thriller e crime
• Crime e serial killer, tra finzione e realtà
• NeroPremio, TrueCrimePremio e ABISSO: arrivano le antologie
• NeroPremio e TrueCrimePremio: sempre aperti!
• Il contest numero 23 di ABISSO
🔴 Ancora morsi: 11 racconti di sangue e vampiri
Credevate che i vampiri fossero morti?
Che il mito si fosse consumato, dissanguato da secoli di storie tutte uguali?
E invece no. Tornano. E lo fanno per mordere ancora.
ANCORA MORSI raccoglie undici racconti che affrontano di petto la creatura più iconica dell’orrore, senza nostalgia né imitazioni. Niente cliché, nessuna resa: solo voci diverse, stili nuovi, idee capaci di restituire al vampiro ciò che non smette mai di avere… il potere di inquietare.
Atmosfere gotiche, orrori urbani, psicologie disturbate, ombre contemporanee: ogni autore plasma il mito antico con un linguaggio personale, costruendo storie che sorprendono e disturbano, in modi sempre diversi.
Perché il vampiro cambia con noi. Riflette il tempo che abitiamo. E proprio quando crediamo di averlo svuotato, trova nuovi modi per farci paura.
Undici autori: Stefano Cucinotta, Eleonora Della Gatta, Francesco Di Gangi, Flavio Dionigi, Davide Emanuele, Roberto Risso, Sara Ronco, Carlo Salvoni, Raffaele Serafini, Stefano Valbonesi, Simona Volpe.
Undici racconti originali, eterogenei, inquietanti in un’antologia curata da Gabriele Lattanzio e Alessio Valsecchi.
Da questo mese su tutte le principali librerie online:
Amazon.it • IBS.it • LibreriaUniversitaria.it • Hoepli.it
🔴 Librolì, seconda edizione: la fiera degli autori indipendenti
Per tutti gli amanti di libri, letture ed editoria indipendente.
Nel corso di sabato 20 e domenica 21 settembre si terrà la seconda edizione di Librolì in rassegna "Pagine Inedite": 30 autori emergenti presenteranno al pubblico la loro più recente produzione.
Sarà una due giorni ricca di emozioni con tante bancarelle colme di libri e… food truck per il cibo e bevande assortite! 😋
Ci sarò anch’io, per il debutto assoluto di “Ancora morsi” in pubblico. Se siete in zona fate un salto, sarà un piacere fare due chiacchiere e bere qualcosa insieme! 🍷🍺
⏰ Quando? 20 e 21 settembre 2025 - dalle 10:00 alle 18:00
🚩 Dove? Cascina Riscatto - via Tiziano, 246 - 25124 Brescia (BS)
🛠 Info? Alessia Servidei - Direttore artistico - 339.3336045
🧛🏽♂️ Novità horror, weird e del fantastico
Sezione gestita da Lore Costa. Seguila su Instagram, Facebook e TikTok.
Le più recenti pubblicazioni in ambito horror, weird, fantastico nero. Soprattutto romanzi ma anche raccolte di racconti.
Piccole creature dell’Abisso, oltre alle proposte di lettura, ci teniamo a segnalare recensioni e approfondimenti trovati in rete, come la recensione di @lenny_verga a “Another” sceneggiato da Yukito Ayatsuji e disegnato da Hiro Kiyohara, la recensione di @lordof.nothing a “L’uomo triangolo” di Rey Andujar, il consiglio di lettura di @providence_in_solitario a “Alien” di Alan Dean Foster e la recensione di @amatorroris e @bibliophiles.eu a “I topi” di James Herbert.
📕 La persecuzione delle sorelle Mansfied
di Xenobe Purvis - Mondadori (9 settembre 2025)
A Little Nettlebed le sorelle Mansfield sono considerate arroganti e pericolose, oggetto di pettegolezzi e diffidenze. Durante un’estate eccezionalmente torrida, eventi inquietanti sconvolgono il villaggio: un pesce gigantesco si arena sul Tamigi, stormi di corvi invadono i tetti, gli animali impazziscono. Qualcuno giura perfino di aver visto le ragazze trasformarsi in cani ululanti. Tra superstizione, paura e invidia, la comunità cerca spiegazioni e un colpevole. Ma chi sono davvero le sorelle? Creature straordinarie o semplici vittime di pregiudizio? Un romanzo che intreccia mistero, folklore e tensione psicologica, interrogando la fragile linea tra realtà e leggenda. Approfondisci
📕 I racconti della bestia
di Aleister Crowley - Agenzia Alcatraz (22 agosto 2025)
Dodici storie di Aleister Crowley, alcune tradotte per la prima volta in italiano, che rivelano l’esoterista anche come narratore sorprendente. Dietro la fama controversa emerge una voce visionaria, capace di muoversi tra parabole simboliche, frammenti onirici e lampi di orrore naïf. La raccolta alterna registri e stili con energia anarchica, offrendo un viaggio imprevedibile e camaleontico nella fantasia di un autore che ha saputo unire ironia, inquietudine e immaginazione radicale. Un’opera che mostra un lato poco conosciuto, restituendo complessità e fascino a una figura discussa e spesso fraintesa. Approfondisci
📕 Schiavi dell'inferno
di Clive Barker - Fanucci Editore (29 agosto 2025)
La Scatola di Lemarchand è un cubo rompicapo fabbricato dal giocattolaio Phillip LeMarchand, che, una volta risolto, apre una porta verso una dimensione infernale gremita di entità sadomasochistiche. Quando Frank Cotton risolve l’enigma e finisce in questo luogo perverso, la moglie di suo fratello, Julia, pazza d’amore per lui, trova il modo di riportarlo indietro. Approfondisci
📕 I pericoli di fumare a letto
di Mariana Enriquez - Marsilio Editori (29 agosto 2025)
Dodici classici dell’orrore prendono vita dallo stile poetico e moderno della loro autrice. Che sia una presenza che si aggira tra le stanze di un albergo o una bambina che trova in giardino delle ossa umane, è quando senti la pelle rabbrividire mentre leggi che comprendi di essere un tutt’uno con la storia. Approfondisci
📕 Stella randagia
di Piera Ventre - NN Editore (29 agosto 2025)
Nella Napoli sontuosa della belle époque, dove il progresso si fonde alla superstizione, la giovane Esterina viene assunta dalla nobile famiglia dei Ribas. Il suo ruolo è quello di occuparsi di Malvina, una bambina fragile e deforme che sostiene di avere un’amica invisibile che le annuncia gioie e disgrazie. Approfondisci
📕 Il babau. Un viaggio alla ricerca del Boogeyman
di Mauro Smocovich - Cut-Up Publishing (29 agosto 2025)
In ogni storia, fiaba o folklore, sono molte le similitudini che descrivono l’Uomo Nero, conosciuto anche come Babau, o Boogeyman. È un viaggio nel tempo, nell’evoluzione di un mostro che sa spaventare sia di giorno che di notte. Si salta da una storia all’altra, tra epoche in mutamento che hanno raccontato la sua ambigua figura dal cinema horror al fumetto d’autore. Approfondisci
📕 Black hole
di Charles Burns - Coconino Press (29 agosto 2025)
Un virus si diffonde sessualmente tra i giovani, trasformandoli in mostri deformi. In questa oscura e potente metafora a fumetti, le inquietudini dell’adolescenza si palesano attraverso orribili mutazioni con uno stile pulp comics degli anni Cinquanta. Approfondisci
📕 Gli oggetti sacri dell'Oltretomba. Il guardiano delle anime. Vol. 1
di Priest - Mondadori (26 agosto 2025)
In bilico tra il Regno dei Mortali e quello dell’Oltretomba, l’investigatore del soprannaturale Zhao Yunlan indaga su una raccapricciante morte avvenuta all’Università di Longchen. Lì incontra Shen Wei, un enigmatico professore del quale si invaghisce, ma che non è come sembra. Approfondisci
🔴 Intervista a Tea Vergani
Tea Vergani - nome d’arte di Teresa Adelaide Vergani - è una milanese, classe 1952, che ha vissuto l’infanzia a Genova, per poi tornare nella sua Milano per tutti gli studi e le attività lavorative. Da alcuni anni vive ad Arco, in Trentino, con il marito.
Saggista e da qualche anno anche giallista e organizzatrice di gruppi di scrittura, 10AUTORI, Collana 10 KILLER IN FAMIGLIA e altre numerose antologie.
I tre settori in cui ha lavorato sono: Istruzione, Formazione e Turismo. Ha fondato e diretto numerose Associazioni per la promozione turistica, e una agroalimentare biologica. Ha organizzato oltre 200 eventi, è stata Formatrice di formatori e Project Manager in numerosi progetti europei di Alta Formazione.
Ama organizzare, fare e creare, riunire persone attorno a un progetto comune. Più che come scrittrice, il suo talento principale è quello di saper mettere in risalto la bravura degli altri, individuandone le potenzialità, sostenendoli, indirizzandoli.
Uno dei suoi ultimi progetti è la collana di libri gialli: "10 KILLER IN FAMIGLIA". 17 amici scrittori, tutti giallisti, creano i propri romanzi condividendo ambientazione, protagonisti e i personaggi secondari. Ognuno ha il suo libro, ognuno ha il suo stile e il suo genere (si passa dai cozy ai noir, dai thriller al paranormal). Abbiamo voluto approfondire.
[CLEOPATRA]: Ciao Tea, benvenuta sulle pagine di CLEOPATRA. Ci siamo scritti per organizzare la tua partecipazione a un'antologia che sto curando e quando mi hai raccontato dei tuoi progetti sono veramente rimasto impressionato. Ma partiamo dall'inizio: quando e come hai scoperto che la scrittura sarebbe stata più di una passione per te, fino a diventare una vera e propria scelta di vita?
[Tea Vergani]: La prima cosa che ho pensato è stata: non lo so. Certo, iniziare un'intervista così non è gran che. Personalmente, non andrei neanche avanti a leggere dopo un "non so". Ma il mio non è stato un percorso normale, ho iniziato a scrivere romanzi solo 5 anni fa. Prima, scrivevo solo saggistica, per pochi. Ora anche romanzi popolari. Diciamo che se c'è stato un momento particolare, un'epifania... io non me ne sono accorta. Ma attenzione: mi piace sperimentare, osare cose nuove e farlo alla grande. Se vai avanti a leggere, lo scoprirai.
[CLEOPATRA]: E dopo una carriera da saggista come sei arrivata alla scrittura di gialli e thriller?
[Tea Vergani]: Ho sempre letto tanto, per lo più a ondate bulimiche. Prima fantascienza, poi fantasy, poi gialli. Ora, mi è venuto naturale scrivere i gialli perché sono i più difficili da creare. Mi piacciono le sfide. Indizi, movente, mezzo, opportunità, tutto deve filare con un orologio svizzero. Ma scrivo ancora fantasy e saggi, in misura minore. Ho sperimentato vari stili e generi, ad esempio ho scritto anche un fantasy e un altro saggio, recentemente.
[CLEOPATRA]: Vuoi raccontarci qualcosa di "La mano del santo: thriller medievale a Venezia"? A sette mesi dalla pubblicazione sta ancora andando molto bene come vendite (81.000 in classifica su Amazon.it), ti aspettavi un successo simile?
[TV]: Assolutamente no, non me lo aspettavo affatto. I thriller medievali sono di nicchia, ma per me è molto appagante scriverli. Studio tanto, noi scrittori di gialli storici siamo peggio degli archivisti e dei bibliotecari. Leggiamo tantissimo. Richiedono molto tempo ma… il mio thriller storico precedente “Delitti nel monastero di Arco”, mi aveva fatto vincere un premio nazionale importante, nella bella Cattolica, ed era stato acquistato dalla RAI per farne 13 puntate radiofoniche, quindi ho pensato bene di scriverne un secondo, chissà mai... E taac! “La mano del Santo” è piaciuto a tanti. Di solito, studio almeno un anno la storia, la geografia, la politica, l’antropologia del periodo che voglio descrivere, è una grande impresa. E poi, ho ambientato questo giallo in Dalmazia e sul mare Adriatico, per cui credo che nessuno l’avesse mai fatto. Ho voluto provare, infine, a non farlo molto lungo. Lo so, noi amanti dei gialli storici se non ci sono almeno 400 pagine, se non c'è almeno una mappa disegnata, se non ci sono lunghe descrizioni storiche...neanche li compriamo. Le trilogie, poi, vanno alla grande, come nel Fantasy. Ho voluto provare a spaccare questo “teorema del mattone da 400 pagg”, cercando di intercettare nuovi lettori al genere storico. E credo che siano loro, quelli che l'hanno comperato, perché io non sono famosa. Che vuoi... son solo 5 anni che scrivo, mica sono Simoni!
[CLEOPATRA]: E che mi dici del rapporto creativo che hai con Alberto Stecca? Da quello che ne scrivi nella descrizione de "31 gialli bonsai" sembra molto particolare...
[TV]: Eh! Con Alberto è jazz. Lui non è uno scrittore, o un lettore di gialli. Lui è un cinefilo, ha visto molti film, tantissimi. Esce poco di casa, ha un carattere “malmostoso”, lo dice lui stesso. Solitario e misterioso. Un giorno mi ha sfidato, tramite Whatsapp. Mi ha mandato per mesi le sue sceneggiature, e io gli scrivevo il racconto. Subito. Come un gioco. Sempre via WA. La sfida non era solo quella di scrivere una trama non mia, ma anche di non farlo nei generi del mistery che uso solitamente. Mi ha sfidato a tentare cose assurde, tipo: un noir scandinavo ma senza hacker! Oppure: un tizio che viene ucciso da un... colore! O anche: un morto in una grotta sotterranea e dove c’è solo un computer. Eccetera. Mi ha anche spinta a scrivere racconti brevissimi, che sono i più difficili, con trame assurde e surreali. Ci siamo divertiti tanto. Ne abbiamo scritti oltre cento. Poi, a caso, ne abbiamo riuniti un po'. Ed è uscito “31 Gialli bonsai”. Perché ci siamo detti: abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno! Se potessi farti vedere i nostri messaggi, pieni di pazzia e faccine che ridono! E pensa, che ci siamo incontrati solo due volte, e abitiamo a poca distanza. Adesso, stiamo facendo un altro progetto, stupendo. Sempre a distanza.
[CLEOPATRA]: Veniamo a “10 Killer in Famiglia”. Il progetto nasce da un’idea di Elena Andreotti, che tu hai contribuito a sviluppare e coordinare. Cosa ti ha colpita di questo progetto al punto da farlo tuo e investirci energie e tempo?
[TV]: Elena ha dovuto aspettare un anno, prima che io le dicessi: ok, mettiamo a terra il progetto. Mi hanno convinta varie cose ma soprattutto perché è una cosa che non aveva mai fatto nessuno, al mondo. Me ne sono accertata. Non esiste una Collana scritta da vari autori, che usino la stessa ambientazione e gli stessi personaggi. Mi dirai, eh… ma allora i gialli che sono stati scritti dopo la morte di Conan Doyle o Agatha Christie? Sì, ma non sono in Collana, e sono stati pubblicati da case editrici. Noi siamo 17 e ti assicuro che siamo vivi, loro no. Era una sfida di livello altissimo. Noi, inoltre, ce li autopubblichiamo, con Amazon KDP. Non esiste un simile caso, al mondo. Ma anche altri fattori mi hanno convinta, Primo, la vendibilità dei libri, perché ai lettori le serie piacciono. Secondo, Elena è riuscita a farci accettare da Amazon come creatrici di una Collana, senza essere editori (non è scontato, KDP accetta una Collana solo SE di unico autore o di casa editrice). Terzo: avevamo già a disposizione buoni giallisti, soddisfatti dei nostri precedenti progetti di scrittura condivisa (beh, poi sono quasi raddoppiati, ora siamo il doppio). Tutta bella gente che credeva in noi due. Quarto, nell'attuale situazione di crisi degli editori, un gruppo numeroso fa promozione in modo più ampio. L'unione fa la forza. Ma la forza del progetto non è solo il numero. Vai avanti a leggere e vedrai.
[CLEOPATRA]: La forza della collana sta nella coralità: 17 autori che condividono un universo narrativo. Coordinare stili, voci e sensibilità diverse non deve essere stato semplice. Quali sono state le maggiori sfide organizzative e come le hai superate?
[TV]: Facilissimo, basta che non ci siano soldi in ballo e si va sempre d’accordo. Non chiediamo che ci paghino, non c’è un contratto, i diritti restano all’autore, e ogni libro viene autopubblicato dal suo stesso scrittore, che se lo collega al proprio conto corrente. Geniale, vero? Certo, il massimo problema è stato insegnare ad aprire e gestire un profilo di Amazon KDP a chi tra noi non l’aveva mai fatto prima. Ma ormai siamo capaci di farlo in mezza giornata. In estrema sintesi: ogni scrittore non paga nulla e riceverà le proprie royalty direttamente da KDP. Le sfide organizzative sono state ingabbiate in una procedura fissa e rigida, la seguente. Gestiamo il gruppo tramite Whatsapp, abbiamo una chat. C'è tanto spirito collaborativo, non abbiamo alcun scrittore così egocentrico e narcisista al punto di disturbare gli altri. Non c'è nessuno che comanda, io sono la portavoce, e con Elena costituiamo la backbone. Ogni tanto, lei fa il poliziotto cattivo, ma non spesso; io sono più conciliante. I passaggi sono stati decisi all’inizio e funzionano. Te li sintetizzo. Io ed Elena abbiamo scritto le “linee guida”, un documento di 150 pagine, dove c’è l’ambientazione nel paesino di Petraura (inventato) e ci sono i profili dei 10 personaggi protagonisti (i 10 Killer) e dei comprimari. Dopo di che, step 1, ognuno ha descritto agli altri la propria trama, per non avere doppioni. Step 2, i manoscritti ci vengono consegnati via mail e verranno pubblicati in ordine di arrivo. Step 3. Io ed Elena li leggiamo e controlliamo la congruità col progetto, soprattutto per i profili dei personaggi, che devono essere coerenti. Step 4.con Elena impagino e creo la copertina, in accordo con i gusti dell’autore. Step 5. Ne pubblichiamo uno al mese e ci avvisiamo reciprocamente dei refusi. Step 6. Tutti facciamo promo a tutti i libri. Ma detto questo, il problema maggiore che tutti abbiamo dovuto affrontare è che Petraura è un paese che sta crescendo in ogni cosa, popolazione, monumenti, negozi, eccetera. Perché ogni autore che pubblica sta aggiungendo suoi nuovi personaggi e luoghi, che gli servono per arricchire la sua storia. Dobbiamo segnalare queste novità a tutti quelli che scriveranno successivamente il loro libro, se no… i lettori ci beccherebbero subito! La nostra Marcella Nardi, ad esempio, ha “fatto fuori” in un colpo un giornalista, un sindaco e un PM. Mica poco! Ma tranquilli, sono stati sostituiti, a Petraura ci sono state nuove elezioni! Se non è una sfida questa…
[CLEOPATRA]: Avete costruito Petraura e la famiglia Del Giudice con archetipi narrativi forti e immediatamente riconoscibili. Come avete scelto questi personaggi e perché credi che funzionino così bene nel mystery e nel thriller?
[TV]: Li ho scelti come archetipi perché esistono già. Jung li ha descritti bene, il nostro subconscio li riconosce subito. Sono in tutti i libri, da “Iliade” e “Odissea” a Shakespeare, eccetera. Anche la Bibbia non scherza, come archetipi. Io mi sono occupata di alcuni, Elena di altri. Solo parlando tra noi al telefono, perché mi sono scordata di dirlo ma… nessuno di noi 17 autori frequenta gli altri! Viviamo in tante parti d’Italia. Ci siamo trovati su Facebook. Elena li ha arricchiti con la sua fantasia. Io, ho scritto le prime Linee Guida, e poi le abbiamo migliorate, per mesi. Oggi sono in evoluzione costante. Le vorrebbero avere in molti, ce le hanno chieste, ovviamente invano. Sono una specie di sceneggiatura pronta per i gialli. Ma funzionano anche in altri generi. Mi spiego con un esempio: io e Alessandro Stringa avendo già pubblicato il nostro libro della Collana, dobbiamo stare fermi e aspettare che tutti e 17 abbiamo pubblicato il loro, per democrazia. Invece, abbiamo scritto un libro fantasy, usando la location di Petraura, alcuni dei 10 Killer, gli archetipi di tutti i 10 killer. In pratica, abbiamo scritto uno spin off fantasy della Collana 10 killer in famiglia. Sarà pubblicato la settimana prossima, e si intitolerà: “Le leggende della pietra dorata”. Perché ti è chiaro, no, che il nome di Petraura viene da una “pietra d’oro” che è sepolta sotto Petraura e regge il destino del mondo? Ovvio. Non tanto ovvio è che io e Stringa abbiamo deciso di creare la Collana Pietra dorata, che accetterà altri libri, di genere horror, fantasy, fantascientifico, weird, paranormal. Se qualcuno ce li manderà da pubblicare, perché no? Non ci sono, in questa Collana, linee guida. Tutto è libero, purchè bello.
[CLEOPATRA]: Che cosa differenzia i protagonisti della famiglia Del Giudice da altri investigatori amatoriali?
[TV]: I nostri 10 killer hanno una strana etica. La loro morale potrebbe essere letta come ambigua. Dalle nostre “linee guida”, ti estrapolo una frase:
“La famiglia tende a prendere la giustizia nelle proprie mani, intervenendo in situazioni che considerano ingiuste, senza rispettare le procedure legali. Questo approccio può portare a conseguenze impreviste e a un ciclo di violenza o vendetta. La loro convinzione di avere il diritto di agire al di fuori della legge riflette un'idea di moralità che varia a seconda della situazione, mettendo in discussione l'oggettività della giustizia.”
Se pensi ai supereroi della Marvel, non tutti sono senza ombre… e neanche la famiglia Del Giudice. Ma nel profondo questi nostri 10 Killer sono buoni…
[CLEOPATRA]: Nel progetto avete offerto agli autori dossier dettagliati, linee guida e persino un romanzo prequel. In che misura queste basi hanno facilitato la creatività, senza però limitarne la libertà?
[TV]: Le linee guida sono linee di indirizzo, ognuno può arricchirle. Ogni autore le ha usate piegandole alla propria trama e alla propria creatività. Ogni personaggio della famiglia protagonista agisce seguendo quella che è la sua psicologia. Ma abbiamo, ad oggi, atmosfere paranormal, cozy, thriller, classiche investigative e perfino noir. Quindi, i nostri personaggi sono stati in grado di essere adattati alle diverse penne degli scrittori. Ilario Giannini ha persino usato le linee guida per costruire l’universo narrativo di un cold case da risolvere. Non c’è un limite su questo. E i nostri scrittori sono bravi. Non ti nascondo che tre altri autori, contattati all’inizio, hanno preferito rinunciare, ma non ti dirò mai chi sono.
[CLEOPATRA]: Il fatto che ogni autore potesse scegliere chi redimere e chi “far sparire” rende la collana unica. Qual è stata la reazione del pubblico a questa impostazione narrativa così libera e inedita?
[TV]: Far morire un personaggio ha sempre creato l’effetto di indispettire qualche lettore. Alcuni scrittori li hanno addirittura dovuti resuscitare. Ma finora a noi non è successo. Ogni tanto, uno di noi migliora la vita a Petraura di qualche personaggio, io, di certo, per due dei 10killer, nel mio ultimo libro. Sul gradimento dei lettori possiamo dare conto dei numeri, però, che ci dicono che tutti gli otto libri ad oggi pubblicati stanno da 8 mesi in classifica Amazon, costantemente tra i primi 100 posti. Per alcune categorie sono tra i primi dieci. Restarlo per così tanto tempo significa che ne stiamo vendendo centinaia di copie.
[CLEOPATRA]: La governance del progetto è interamente “dal basso”: auto-pubblicazione, gestione collettiva, prezzi accessibili. Quali vantaggi concreti hai visto rispetto a un percorso editoriale tradizionale?
[TV]: Vantaggi: Abbiamo autonomia e velocità, che gli editori non potrebbero mai darci. Non siamo in competizione tra di noi come saremmo se fossimo in una scuderia di qualche editore (loro, non so se lo sai, ci tengono a tenere i loro autori in competizione, li spronano dicendo che… Tizio ha fatto questo e quello per la sua promozione e tu hai fatto meno ed è per questo che non vendi). Infine, abbiamo buoni guadagni certi e nessuna spesa. Ti aggiungo alcune cose: se non sei già una persona famosa le grandi case editrici non ti pubblicano e fanno promozione al minimo. Chiedono all’autore di organizzarsi da solo le presentazioni e firmacopie anche ai grandi nomi. Le CE medio piccole vogliono farsi pagare i costi fissi dagli stessi autori, o con importo a forfait, o chiedendo che acquistino copie del proprio libro. Non fanno neanche loro molta promozione, pur avendo raggiunto il loro break-even-point e ciò è assurdo. Lusingano molto gli autori, è vanity press. Noi non paghiamo nessuno. Certo, il nostro lavoro è tanto, ma abbiamo visto i risultati.
[CLEOPATRA]: La traduzione dei volumi in diverse lingue e la distribuzione capillare sono traguardi importanti. Come avete affrontato questa sfida logistica ed economica senza il supporto di un editore classico?
[TV]: Abbiamo tradotto i libri da soli, gratis, con la revisione di qualche amico madrelingua, e li stiamo pubblicando su Amazon KDP. Molti di noi sono ex prof di lingue o vivono all’estero o ci hanno vissuto. Non pubblichiamo solo libri monolingua, ma anche bilingui, col testo a fronte. Piacciono quasi di più, ai lettori. Per ora sono solo cinque o sei, in Inglese, Francese, Brasiliano ma contiamo di farne altri. Abbiamo anche in corso di pubblicazione due audiolibri, il mio e quello di Fabio Rennani, non appena Audible ci darà l’ok a causa dei suoi lunghi tempi. Su Amazon abbiamo un cartaceo, un e-book e abbiamo l’opzione Kindle Unlimited. Ma fin dall’inizio abbiamo anche pubblicato una seconda e parallela versione cartacea con Youcanprint, perché venga distribuita tramite Messaggerie in tutte le librerie fisiche e anche on line su tanti portali. Siamo vivi da soli 8 mesi, dateci tempo. Arriveremo.
[CLEOPATRA]: Parliamo di promozione: quali strategie online utilizzi per far emergere i tuoi libri e la collana, in un mercato saturo e competitivo come quello del giallo e del thriller?
[TV]: Facciamo largo uso dei social, i principali. Tutti noi 17, e contemporaneamente. Molti di noi sono content creator, quindi facciamo: video, card, interviste audiovideo, rapporti con book blogger, con giornalisti, con i lettori. Non è mai finita. Ogni giorno, ci diamo tutti da fare. Credimi, nessun editore avrebbe una costanza e una volontà simile.
[CLEOPATRA]: E dal vivo? Quali occasioni “offline” ritieni ancora efficaci per incontrare lettori e far crescere una community fedele?
[TV]: Abbiamo già organizzato alcune presentazioni in pubblico, nelle biblioteche e nelle piazze. Non in librerie, ovviamente. Il pubblico partecipa e ci compera i libri. Non siamo tutti uguali, c’è tra noi chi in pubblico è disinvolto e chi meno. Intendiamo anche partecipare a concorsi, coi libri. L’anno prossimo, quando avremo pubblicato tanti libri della Collana, inizieremo a cercarci qualche azienda di produzione cinematografica e audiovisivi, qualche agenzia di rappresentanza scrittori che ci possa mettere in contatto con questo settore. Perché crediamo che le nostre storie possano uscire dalle pagine stampate e prendere vita in altre forme.
[CLEOPATRA]: Hai scelto di pubblicare esclusivamente in self publishing, rinunciando a cercare un editore tradizionale. Cosa ti ha convinta a percorrere questa strada in maniera radicale e definitiva?
[TV]: Nooo! Non esiste una scelta così radicale, in me. In alcuni del mio gruppo esiste, ma non la condivido pienamente. Mi spiego con questo esempio. Ogni autore deve decidere quale sia il suo obiettivo, e non è solo diventare ricco e famoso. Le parole chiave sono: famoso tra chi e famoso dove. Per un paio dei miei libri, infatti, ho preferito scegliere un editore locale, perché mi avrebbe dato accesso a contatti, mi avrebbe fatto conoscere dove abito. Solo grazie a questo ho ottenuto che la RAI di Trento acquistasse i diritti di riproduzione del mio libro, ambientato guarda caso in Trentino. Ho rinunciato al guadagno perché il mio obiettivo era farmi conoscere qui. E l’ho rifatto anche per un altro mio libro, l’anno scorso: un saggio molto particolare sul rapporto delle grandi religioni sul cibo e i relativi tabù. Beh, ho firmato con un grande editore perché lui potrebbe farlo arrivare all’estero, è uno dei pochi che ha distruzione internazionale. Infine, nei nostri progetti c’è anche quello di cercare, l’anno prossimo un Agente con buoni contatti all’estero, per far tradurre e pubblicare tutti i nostri libri ovunque ci sia mercato per loro. Una storia italiana, un paese laziale, una collana così particolare potrebbe attirare l’attenzione anche all’estero.
[CLEOPATRA]: Guardando avanti: quali sono i tuoi progetti attuali e futuri, sia personali come autrice sia collettivi come coordinatrice di “10 Killer in Famiglia”?
[TV]: Il Gruppo dei 17 sta macinando libri, giorni, pagine e risultati, ne avremo fino a luglio 2026 e poi magari si andrà avanti, chi può dirlo. A Petraura sta accadendo di tutto, non è un paesino molto tranquillo, se pensi di andarci in vacanza.
Ho, da pochissimo, formato un altro gruppo, solo di 8 giallisti trentini, con i quali nel 2026 creerò un’antologia di racconti ambientati nelle valli trentine. Titolo provvisorio: “Misteri in valle”. Anche le tue vacanze in Trentino sono a rischio. Peccato, è così un bel posto…
Con Alberto Stecca sto scrivendo “La Nina”, giallo su una anziana portinaia milanese, per niente uguale alle solite vecchiette investigatrici, che non sopportiamo. Nina è pericolosa, ma fa di tutto per non farsi notare.
La Collana Pietra dorata aspetta di vedere se qualche autore ci vuole seguire.
Infine, progetto di scrivere altri due gialli, di cui uno medievale. Ho un planning fino a luglio 2026. Vedremo se lo riuscirò a seguire.
[CLEOPATRA]: Grazie Tea per aver condiviso con noi questa visione lucida e appassionata del mestiere di scrivere e del fare squadra nel mondo del thriller. Invitiamo i nostri lettori ad addentrarsi nelle atmosfere cupe e avvincenti dei tuoi romanzi e a seguire con attenzione l’evoluzione di “10 Killer in Famiglia”, un laboratorio narrativo unico nel suo genere.
Intervista realizzata da: Alessio Valsecchi
🧙 Novità fantasy, fairy, young adult
Sezione gestita da Simona Cremonini. Seguila su Instagram e Facebook.
Le più recenti pubblicazioni in ambito fantasy, fairy e young adult. Soprattutto romanzi ma anche raccolte di racconti.
In questo mese di settembre due post hanno attirato la mia attenzione.
Nel primo @custodidierbe parla di miti e leggende popolari legati alle piante, in questo carosello. Il secondo, invece, ci porta sulle tracce di cinque tombe maledette e delle loro leggende con @historytubeitalia.
📕 Il fuso scheggiato
di Alix E. Harrow - Mondadori Vault (2 settembre 2025)
I suoi ventun anni stanno per arrivare e, con essi, anche la fine della sua vita. Zinnia Grey, per una terribile fatalità, dalla nascita è stata contagiata dalla Malattia Generalizzata di Roseville, un morbo misterioso che ha sempre condotto coloro che ne sono stati affetti alla morte entro i ventidue anni. Charm, migliore amica di Zinnia, vuole che questi ultimi giorni siano pazzeschi e le organizza una festa a tema “Bella Addormentata”.
Ma quando Zinnia è vittima della puntura dell’arcolaio viene proiettata in una serie di mondi paralleli, dove un’altra bella addormentata attende l’occasione di ribellarsi alla propria sorte. Approfondisci
📕 I fabbricanti di bambole
di Lynn Buchanan - Ne/oN (24 settembre 2025)
Shean non solo è un’abile fabbricante di bambole, ma è anche determinata a usarle per distruggere gli Shod che hanno massacrato la sua famiglia. Giunta nel villaggio di Tela per imparare dal saggio Ikiisa, Shean comprende che è giunto il momento di dimostrare il suo valore e sfidare lo stesso Ikiisa.
Solo così potrà convincere i suoi esaminatori a rilasciarle la licenza di fabbricante di guardie, per poter combattere contro gli Shod. Approfondisci
📕 Alchemised
di SenLin Yu - Rizzoli (30 settembre 2025)
Helena Marino, un tempo alchimista di talento, è ora prigioniera di guerra, ma è soprattutto la sua mente a tenerla sotto scacco. I flebili ricordi che conserva dei mesi precedenti potrebbero in realtà celare l'ultima strategia della Resistenza, quel gruppo di amici e compagni con cui Helena ha cercato di opporsi a Paladia e alla sua nuova classe dirigente.
Affidata al potente negromante Alto Reeve, Helena lotterà per conservare ciò che le resta, ma anche per smascherare i segreti che celati dal suo aguzzino e dalla sua prigione. Approfondisci
📕 The knight and the moth
di Rachel Gillig - Giunti Editore (15 ottobre 2025)
Ben nove sono gli anni che Sybil Delling ha trascorso da Divinatrice all'interno della Cattedrale. Qui risiedono quelle che come lei possono fare terribili previsioni, raggiunte da ogni parte del regno di Traum da coloro che vogliono scoprire il proprio futuro.
La loro vita cambia all'arrivo del cavaliere Rodric, l'unico in grado di aiutare Sybil mentre tutte le Divinatrici stanno misteriosamente scomparendo. Approfondisci
📕 La culla di ghiaccio
di James Rollins - Tascabili Tea (5 settembre 2025)
Una profezia incombe sul mondo: presto tutto sarà annientato, se qualcuno non riuscirà a recuperare una risorsa celata fra le Lande Gelide. Nyx, assieme ai compagni, intraprende il viaggio verso le terre dei ghiacci eterni, fra cui si nascondono amici più pericolosi dei nemici.
Intanto il principe Kanthe e i suoi raggiungono la Città Eterna, dove nella biblioteca potrebbero trovarsi le informazioni utili a Nyx. Tuttavia tutto ciò che riescono a recuperare sono tre pagine strappate, mentre terribili guerrieri li costringono a fuggire. Fra quelle righe viene annunciato il risveglio di Eligor, una divinità che non potrà che portare conseguenze devastanti per tutti. Approfondisci
🔴 Intervista a Fabio Abati
Fabio Abati è nato a Lodi nel 1971 e attualmente insegna materie letterarie alle scuole medie. Prima di dedicarsi all’insegnamento, ha lavorato per oltre vent’anni come giornalista: si è occupato di cronaca locale, esteri e inchieste sulla criminalità organizzata. Ha inoltre collaborato come autore e giornalista per alcune reti televisive e, più recentemente, per Il Fatto Quotidiano. Nel tempo, ha progressivamente orientato la sua scrittura verso il racconto e la fiction, partendo da una solida esperienza in saggistica basata su reportage e inchieste.
Fabio Abati alterna nei suoi libri narrativa, memoir e inchiesta, sempre con uno sguardo lucido sul presente e sulla memoria. “I segni dell’alba” (2024, Gagio) racconta la misteriosa sparizione di Andrea e della sua fidanzatina, un fatto che diventa occasione per esplorare smarrimenti, paure e contraddizioni di un contesto giovanile e multietnico.
Con “In cammino per l’Italia. Da Lodi a Roma lungo le antiche vie” (2022, Alpine Studio), l’autore trasforma il suo pellegrinaggio lungo la Via Francigena in un viaggio interiore e paesaggistico, denso di incontri e riflessioni. In “Il sentiero del traditore. Viaggio in Appennino al tempo dei partigiani” (2018, Alpine Studio), la memoria della Resistenza riaffiora attraverso i luoghi dell’Appennino tosco-emiliano, dove un uomo rivive le ferite e il coraggio di quegli anni.
Nei saggi “Non avrai altra mafia all’infuori di me” (2016) e “C’era una volta la Lombardia” (2012), Abati affronta invece il radicamento delle mafie al Nord e i legami con politica e corruzione, unendo indagine giornalistica e narrazione civile.
[ABISSO]: Fabio, ti ringrazio per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. In occasione dell’uscita del tuo libro “I segni dell’alba”, vorrei che ci raccontassi chi è Fabio Abati scrittore e poi farti alcune domande sul romanzo. Possiamo cominciare dal tuo percorso professionale: come ti sei avvicinato alla scrittura?
[Fabio Abati]: Mi sono avvicinato alla scrittura fin da adolescente, spinto soprattutto da una passione autentica per le parole e per le storie. Quella passione non mi ha più abbandonato e ha finito per intrecciarsi naturalmente con il mio percorso di studi: mi sono laureato in Lettere e, successivamente, ho frequentato la Scuola di Giornalismo a Milano. Per circa vent’anni ho lavorato come giornalista, dedicandomi in particolare alla cronaca giudiziaria e, nello specifico, alle inchieste sulla criminalità organizzata.
Quell’esperienza professionale mi ha permesso di approfondire a fondo un tema complesso e attuale come quello delle mafie al Nord, e proprio grazie al mio lavoro di giornalista ho preso contatto con i miei primi editori. Nel 2008 è uscito il mio primo libro, “Polo nord, la nuova terra dei padrini del sud”, scritto insieme al collega giornalista Igor Greganti: un’inchiesta sulla presenza delle organizzazioni criminali nel Nord Italia. A quel primo lavoro sono seguiti altri due libri di taglio simile: “C’era una volta la Lombardia”, che raccoglie una serie di storie legate al radicamento della criminalità organizzata nella regione, e “Non avrai altra mafia all’infuori di me”, un testo a metà strada tra il romanzo criminale e la narrativa di denuncia sociale, che affronta le trasformazioni delle nuove mafie e i loro rapporti con il tessuto economico e sociale del Nord.
Accanto a questo filone, ho sentito l’esigenza di misurarmi anche con la scrittura narrativa di tipo storico. Da qui è nato “Il sentiero del traditore,” un romanzo ambientato sull’Appennino Reggiano, durante la Resistenza, che racconta la vicenda di una famiglia di contadini trucidata dai partigiani con l’accusa di essere spie. È un libro che intreccia il romanzo storico con la narrativa del ricordo, cercando di restituire al lettore non soltanto i fatti, ma anche il clima, le emozioni e i dilemmi morali di un periodo decisivo della nostra storia.
Dopo aver lasciato il giornalismo, ho intrapreso una nuova avventura professionale entrando nel mondo della scuola: oggi insegno italiano, storia e geografia nella secondaria di primo grado. L’insegnamento, a sua volta, mi offre stimoli continui, perché mi permette di trasmettere ai ragazzi il valore della memoria, dell’indagine critica e della scrittura come strumento di conoscenza e di libertà.
La mia storia di scrittore nasce quindi da un lavoro di cronista sul campo e si nutre ancora oggi dei miei interessi: la cronaca giudiziaria, la storia contemporanea e il rapporto tra memoria e attualità. Non scriverei mai un’opera fantasy, perché non appartiene al mio modo di vedere e raccontare il mondo. I miei libri, invece, nascono sempre dall’analisi della realtà, dalla volontà di scavare nelle sue contraddizioni e di offrire, attraverso la scrittura, uno sguardo critico e insieme appassionato su ciò che ci circonda.
[ABISSO]: Parliamo de “I segni dell’alba”, il tuo ultimo libro, in cui si parla di amicizia, di espedienti di ragazzi e di un mistero, la scomparsa nel nulla di Andrea e della sua fidanzata Sophie. Raccontaci della genesi di questo tuo romanzo, in cui il thriller si interseca strettamente con la tematica sociale.
[FA]: Il cambiamento lavorativo che ha segnato la mia vita – il passaggio da giornalista a tempo pieno a insegnante – ha certamente contribuito alla nascita de “I segni dell’alba”. A questo si è aggiunta l’esperienza decisiva della paternità. Ad un certo momento della mia vita ho sentito forte il bisogno di riflettere sull’adolescenza, sulle sue fragilità e sul modo in cui si intreccia con la società che la circonda. Da lì è maturata l’idea del libro.
Non si tratta però di un romanzo “sui ragazzi” né di un testo pensato esclusivamente per loro, ma piuttosto di una storia che racconta la realtà della piccola provincia italiana. E al centro c’è la sparizione dei due protagonisti, un mistero che si innesta su un quadro sociale fatto di contraddizioni e silenzi.
Per costruire i personaggi ho attinto molto a ciò che vivo quotidianamente a scuola, nelle classi multiculturali dove i ragazzi crescono insieme, indipendentemente dalle loro origini. Dentro questa cornice si colloca anche uno dei temi del libro: la perdita di riferimenti. In provincia, infatti, tutto sembra ovattato. Nessuno dichiara apertamente “sono omofobo” o “sono xenofobo”, eppure sopravvive la convinzione che certi principi e certe barriere debbano restare intatti. Così, mentre alcuni comportamenti vengono tollerati purché restino invisibili, tutto ciò che mette in discussione l’ordine tradizionale viene spinto sotto il tappeto. È il caso, ad esempio, del “matto del paese”, che vive la propria sessualità in clandestinità, frequentando le saune gay della metropoli perché nella provincia non c’è spazio per quella libertà.
In questo contesto prende forma il romanzo, dove la tematica sociale si intreccia con il mistero della sparizione. Per me è fondamentale che in un libro ci sia sempre una tensione narrativa, un’attesa che accompagni il lettore fino all’ultima pagina. Questa impostazione deriva anche dalla mia formazione di giornalista. Le inchieste giudiziarie hanno spesso la struttura di un giallo: si parte da un reato e, passo dopo passo, si ricostruisce chi lo ha commesso. Ci sono investigatori, prove, fatti, colpi di scena. Ho letto tante di queste ordinanze, che altro non sono se non racconti di misteri da sciogliere. È inevitabile che quel metodo torni a galla nel mio modo di scrivere narrativa.
Ne “I segni dell’alba” tutto ruota attorno a una sparizione che tiene il lettore sospeso fino alla fine, ma sotto la superficie pulsa un altro tema: la perdita, non solo di qualcuno, ma anche di sé stessi. Un viaggio interiore che, accanto al mistero, diventa riflessione sulla società e sulla fragilità dell’essere umano.
[ABISSO]: La provincia italiana, con i suoi paesaggi e le sue atmosfere, è molto presente nel tuo libro. Quanto pensi che questo contesto, fatto di scenari tipici e dinamiche sociali, incida nella costruzione di un mystery?
[FA]: Le atmosfere della pianura del Nord, spesso immerse nella nebbia, hanno un ruolo fondamentale nei romanzi di alcuni grandi giallisti; penso, ad esempio, a Scerbanenco, che ha saputo rendere quel paesaggio un elemento narrativo a tutti gli effetti. Certo, molti altri maestri ci hanno mostrato che ogni ambiente può diventare la scenografia ideale per un thriller, ognuno con le proprie peculiarità - basti citare Camilleri, che con la luce e i colori della Sicilia ha creato un immaginario opposto ma altrettanto efficace.
La nebbia, però, ha una forza particolare: rende tutto ovattato, sospeso, incerto. In un romanzo che parla di una scomparsa è quasi inevitabile che acquisti un valore simbolico, perché richiama l’idea stessa di essere inghiottiti, di perdersi, di dissolversi dentro quel grigiore quasi cronico che caratterizza la bassa. È un paesaggio che non si limita a fare da sfondo, ma diventa metafora di smarrimento, di mistero e di solitudine, contribuendo a costruire un’atmosfera carica di tensione.
[ABISSO]: Ci sono autori a cui ti ispiri quando scrivi narrativa gialla? Se sì, quali hanno influenzato maggiormente il tuo stile?
[FA]: Non posso dire di ispirarmi a qualcuno in particolare: il mio è un rapporto diretto con la scrittura in sé, più che con le trame o i modelli narrativi. Tuttavia, ci sono autori che considero fondamentali nel mio percorso. Penso, ad esempio, a Pasolini e al suo “Ragazzi di vita”, con i protagonisti adolescenti allo sbando, privi di punti di riferimento, cresciuti in famiglie che non rappresentano un valore: padri spesso ubriaconi e violenti, madri sottomesse, fratelli che finiscono in galera. Persino la scuola, presente come edificio, è svuotata della sua funzione e diventa solo un ricovero per sfrattati e sfollati.
Mentre scrivevo “I segni dell’alba”, stavo leggendo l’“Ulisse” di Joyce nella traduzione di Fernanda Pivano, e quella lettura è stata per me molto importante. Il flusso di coscienza, con i suoi pensieri liberi, apparentemente sconnessi, idee e parole che scorrono senza legami logici, mi ha influenzato nella costruzione di alcuni personaggi. Penso soprattutto a Vittorio, un vecchio che porta dentro di sé un groviglio di problemi di coscienza, e che parla attraverso flussi intricati e difficili da decifrare.
Credo che il romanzo psicologico tra fine Ottocento e inizio Novecento abbia insegnato moltissimo anche ai giallisti: non si tratta solo di indagini e trame ben costruite, ma di una scrittura che sa toccare l’anima e restituire le contraddizioni interiori dei personaggi. Per me, scrivere significa proprio questo: andare oltre la semplice capacità di mettere parole in fila con un significato coerente, e cercare invece una profondità che sappia generare riflessione.
Questa ricerca personale, naturalmente, mi ha portato anche a qualche scontro con gli editori, che spesso chiedono un prodotto più immediato, facilmente fruibile. Io invece sento il bisogno di toccare quei tasti che appartengono al mio modo di vivere la scrittura, anche se meno “commerciali”.
[ABISSO]: L’ultima domanda che voglio farti è questa: spesso si dice che il narcisismo è tipico dello scrittore. Egli, infatti, scrive perché qualcuno lo legga. Secondo te, c’è qualche cosa che va oltre questo desiderio di essere apprezzato dal proprio pubblico?
[FA]: Tutti noi scrittori, in fondo, abbiamo una piccola dose di narcisismo. Oggi però manca un’educazione autentica alla lettura della letteratura: leggere non piace più a molti, perché è faticoso, richiede tempo e, soprattutto, uno sforzo di interpretazione. Eppure io credo che, per uno scrittore, sia fondamentale trasmettere un messaggio, offrire qualcosa che vada oltre la trama, perché è questo che il lettore, anche inconsciamente, lo cerca.
In questo periodo sto riflettendo molto sull’intelligenza artificiale. Cosa possono fare gli scrittori per contrastarla o, meglio, per distinguerci? È un tema attualissimo: oggi si può scrivere un prompt chiedendo all’AI di comporre un libro di tot pagine su un certo argomento e in pochi istanti lo si ha davanti. E magari il risultato riesce persino a catturare. Ma allora noi scrittori, che cosa offriamo di più?
La scrittura, se vissuta con autenticità, porta con sé un respiro che nessun algoritmo può riprodurre. Non basta mettere le parole una dopo l’altra: serve un coinvolgimento interiore, un’urgenza, una voce. Eppure anche questo non è immediato: bisogna essere educati a coglierlo. La letteratura richiede un lettore disposto ad ascoltare ciò che vibra sotto la superficie delle parole.
Intervista realizzata da: Marta Arduino
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📕 L'ultima forma di vita intelligente
di Vargas - Zona 42 (10 settembre 2025)
Un vecchio pescatore trova una creatura deformata dai funghi, mentre un’enorme isola di rifiuti minaccia il Giappone e gli anziani del Paese migrano verso una zona proibita dal governo. In California, una donna in fuga cerca Dio imbarcandosi su una nave, mentre nell’oceano un appetito prende coscienza. Questi eventi si intrecciano con un’improbabile azione ecoterrorista nelle campagne marchigiane e con una storia d’amore che unisce destini apparentemente lontani. Il romanzo fonde visioni apocalittiche, ecologia e umanità fragile, raccontando un mondo in trasformazione, sospeso tra catastrofe e ricerca di senso, dove ogni legame diventa essenziale. Approfondisci
📕 Screampunk
di Cosimo Argentina - Delos Digital (16 settembre 2025)
Nel 2035 Sumatra viene condannato a essere proiettato sessant’anni avanti, in un 2095 corrotto e oppressivo quanto l’epoca lasciata. Tra scariche di controllo, lavori alienanti e desideri negati, il futuro si rivela una prigione invisibile. Ribelle, sfrontato e violento, Sumatra diventa incarnazione di follia, sogno e potenza distruttiva: eroe, maniaco o visione? Screampunk mescola rabbia e anarchia in un romanzo che urla contro ipocrisie, regole e convenzioni, mostrando un mondo degradato e disperato. Una storia estrema, feroce e senza filtri, che travolge il lettore con energia cruda e senza compromessi. Approfondisci
📕 Um
di Helen Phillips - Nottetempo (12 settembre 2025)
May si sottopone a un intervento sperimentale per guadagnare denaro e sostenere la famiglia in una società dominata da robot e segnata dalla crisi climatica. Con il marito Jem e i figli Lu e Sy parte per un costoso soggiorno nel Giardino botanico, sperando di ritrovare equilibrio e autenticità lontano dalla tecnologia. Ma l’esperienza si trasforma in un incubo: la natura idealizzata cela minacce inattese e l’insistenza di May nel voler disconnettere tutti avrà conseguenze gravi. "Um" è un romanzo distopico che riflette sul rapporto tra progresso, identità e affetti, specchio inquietante del nostro presente. Approfondisci
📕 Principium
di Ivy Fenner - LAReditore (11 settembre 2025)
In un futuro segnato da ingiustizie, il Principium accoglie i giovani delle élite per trasformarli attraverso prove spietate, dove il talento è l’unica valuta. Morgan, sedici anni, ribelle e innamorata di arte e libertà, viene condannata per un gesto compassionevole. Il suo dono segreto – comunicare con gli animali – la rende preziosa ma vulnerabile. Tra spettacoli imposti, alleanze incerte e l’enigmatico Conte, scopre un mondo di illusioni e minacce. Restare fedele a sé stessa significa rischiare tutto. Un romanzo intenso che unisce distopia, magia e ribellione, mantenendo viva la tensione fino all’ultima pagina. Approfondisci
📕 Beyond nothing
di Cristian Di Bernardo - Youcanprint (10 settembre 2025)
Due astronauti atterrano su un pianeta oscuro, misterioso e apparentemente vivo. L’esplorazione rivela strutture che paiono frutto di un’intelligenza aliena, mentre a bordo della navicella la percezione del reale si sgretola. Registri falsati, ricordi distorti e una crescente paranoia incrinano il rapporto tra i compagni. Un’entità invisibile sembra orchestrare ogni evento, insinuandosi nella loro mente e alterando ciò che credevano certo. Il racconto diventa un viaggio nell’abisso, dove il confine tra identità e alterità svanisce. Una discesa nel vuoto cosmico che unisce tensione psicologica, mistero e la vertigine dell’ignoto. Approfondisci
📕 Lyssia
di Martina Paravati - Il Filo (22 agosto 2025)
In "Lyssia" Grace affronta un mondo piegato da un virus letale, nato come arma e divenuto incubo collettivo. Dopo aver perso la famiglia, fugge con i cugini James e Arthur, trovando sostegno in Michael e Leda, compagni segnati da segreti dolorosi. Insieme cercano i Paesi Sani, unica speranza di salvezza, mentre polizia e contagiati li inseguono senza tregua. Tra fughe, alleanze e rivelazioni, i protagonisti scoprono che il vero coraggio nasce dal legame che li unisce. Un romanzo distopico che fonde azione, emozione e riflessione, mantenendo viva la tensione fino all’ultimo respiro. Approfondisci
📕 Morannide. Il respiro di un Dio
di Claudio Montinaro - Youcanprint (19 agosto 2025)
Nel romanzo l’azione si svolge su un pianeta enigmatico, erede di una Terra ormai leggenda. L’opera intreccia vicende di individui tormentati, costretti a confrontarsi con forze incomprensibili e dilemmi etici. Tra segreti dimenticati e minacce invisibili, la narrazione esplora la fragilità dell’esistenza, i sacrifici richiesti dalla sopravvivenza e i rischi della manipolazione collettiva. Fantascienza e riflessione filosofica si fondono, offrendo un viaggio inquietante in cui ogni scelta pesa quanto il destino stesso. Una lettura intensa, che mantiene viva la tensione fino all’ultima rivelazione. Approfondisci
💀 Novità noir, thriller e crime
Sezione gestita da Alessio Valsecchi. Seguilo su Instagram, Twitter e Linkedin.
Le più recenti pubblicazioni in ambito noir, thriller, hardboiled, crime. Soprattutto romanzi ma anche raccolte di racconti.
📕 L'ombra della prima morte
di Kendra Elliot - Indomitus Publishing (4 settembre 2025)
Rowan Wolff, sopravvissuta a un rapimento infantile costato la vita al fratello e alla babysitter, è ora specialista in ricerche con cani da salvataggio. Ossessionata dal ritrovamento dei resti del fratello, vede riemergere l’incubo quando un imitatore riprende i delitti del serial killer che segnò la sua infanzia. Ogni nuova vittima sembra collegata a lei. Con il detective Evan Bolton, Rowan affronta una corsa contro il tempo per fermare il criminale. Tra segreti sepolti nella foresta e ombre del passato, la verità minaccia di distruggere ogni certezza, trascinando tutti in un pericolo senza scampo. Approfondisci
📕 Intervista al killer delle polaroid
di Roberto Lionetti - Brè (5 settembre 2025)
Kelly, brillante studentessa di psicologia, sceglie di dedicare la tesi al famigerato Gregory Bryan, soprannominato “killer delle polaroid” per l’ossessione di immortalare le proprie vittime. L’uomo, colto e manipolatore, sfrutta le fragilità della ragazza instaurando con lei un legame ambiguo, fatto di confessioni e giochi erotici. Questo scambio spalanca i segreti più oscuri della giovane, aprendo scenari imprevedibili e coinvolgendo altri personaggi. Il racconto intreccia eros, violenza e potere dello sguardo, trasformandosi in un’indagine profonda sulle relazioni distorte e sulla forza perturbante delle immagini, capaci di svelare e insieme distruggere chi le osserva. Approfondisci
📕 L'ultimo ballo. La prima indagine del detective Miller
di Mark Billingham - Fazi (9 settembre 2025)
Declan Miller, detective di Blackpool e ballerino eccentrico, torna in servizio dopo l’omicidio della moglie Alex, collega e partner di danza. Affiancato dalla nuova compagna Sara Xiu, indaga su un duplice delitto al Sands Hotel: due uomini eliminati con la stessa modalità. Una delle vittime, Adrian Cutler, appartiene a una potente famiglia criminale, e il caso sembra legato a un incarico fallito. Tra metodi poco ortodossi, contatti nel sottobosco e le apparizioni del fantasma di Alex, Miller scopre che lei stava indagando proprio sui Cutler. La verità riapre ferite e mette la sua stessa vita in pericolo. Approfondisci
📕 That Texas blood. Vol. 2
di Chris Condon e Jacob Phillips - Editoriale Cosmo (12 settembre 2025)
La saga noir di Jacob Phillips e Chris Condon si conclude con un capitolo intriso di tensione. Nel giorno del settantesimo compleanno dello sceriffo Joe Bob Coates, una banale ricerca di una casseruola degenera in un confronto violento. Sulla contea di Ambrose incombe una tempesta, mentre riaffiora l’orrore: il corpo di una donna viene rinvenuto, probabile vittima del famigerato Red Queen Killer. Tra suggestioni neo-western e atmosfere cupe, la vicenda intreccia memoria, violenza e segreti, segnando l’epilogo di una serie che esplora il lato più oscuro della giustizia e dell’animo umano. Approfondisci
📕 Le voci intorno a me
di Natalie Chandler - Giunti Editore (3 settembre 2025)
La psichiatra criminale Tamsin Shaw è in coma da tre anni dopo un misterioso incidente. Considerata senza speranze, in realtà è cosciente e ascolta le confessioni di chi le sta accanto: il marito, un’amica, l’infermiera, un collega. Le visite più toccanti sono quelle della figlia Elise, mai conosciuta. Quando la clinica propone di interrompere le cure, Tamsin comprende che qualcuno vuole nascondere la verità su quella notte. Intrappolata nel proprio corpo, lotta per recuperare i ricordi e risvegliarsi, spinta dall’amore materno e dall’urgenza di proteggere la bambina prima che sia troppo tardi. Approfondisci
📕 Fuori orario
di Lorenzo Scano - SEM (9 settembre 2025)
Nel ventre nascosto di Milano, tra gallerie e binari affollati, Roberto Randazzo sopravvive come guardia della Metro Security. Ex uomo distrutto da colpe e alcol, si muove tra senzatetto, baby gang e locali fatiscenti. Un vecchio complice gli propone un colpo rischioso, mentre un omicidio scuote la città. In questo caos incontra Talia, donna colta e benestante, che lo ingaggia per proteggere il nipote minacciato dall’odio. Tra tensioni politiche e violenza sotterranea, Roberto vede riflesso nel dolore altrui il proprio. Forse, per lui, esiste ancora una possibilità di riscatto o almeno una fragile tregua dal baratro. Approfondisci
📕 Il silenzio delle rondini
di Marco De Franchi - Longanesi (19 agosto 2025)
In Italia esplode una serie di delitti inspiegabili: adolescenti uccidono i propri genitori e altri innocenti. Le autorità parlano di influenze negative come videogiochi o social, ma la criminologa Valentina Medici sospetta una verità più oscura. Tutti i responsabili condividono una stessa visione inquietante: gabbiani che massacrano rondini immobili, incapaci di reagire. Questo enigma diventa il filo conduttore di un’indagine ossessiva, in cui Valentina deve ricominciare ogni volta da capo. Mentre il mistero si infittisce, nuove vite sono in pericolo e la donna comprende che qualcuno sta orchestrando un disegno spaventoso attraverso le mani dei più giovani. Approfondisci
📕 Il diavolo di Highgate. Un libro misterioso per Rosie Watson
di Chiara Cassanelli - Edizioni Other Souls (6 settembre 2025)
Rosie, tornata in servizio dopo un’indagine pericolosa, festeggia con l’amico Billy quando scopre la sparizione di numerosi senzatetto. Nella città circola una leggenda: chi stringe un patto col diavolo muore dilaniato. Due cadaveri ritrovati al cimitero di Highgate, segnati da morsi e privi di organi, confermano l’orrore. La detective collega i delitti a un libro maledetto, scritto da un collettivo misterioso, che sembra intrecciare fantasia e realtà. Tra rapimenti, indizi oscuri e leggende urbane, Rosie Watson si lancia in una nuova indagine, decisa a scoprire la verità dietro il terrore che avvolge Londra. Approfondisci
🔪 Crime e serial killer, tra finzione e realtà
Sezione gestita da Stefano Valbonesi. Seguilo su Instagram.
Le più recenti notizie di cronaca, i film, i libri e le serie TV sulle piattaforme streaming, i saggi e gli articoli di approfondimento appena pubblicati: tutto dedicato al crimine e agli assassini seriali.
🔴 Libri, eventi, film e TV
Approderà su Netflix il 3 ottobre la terza stagione della fortunata serie true crime “Monsters”. Dopo la storia di Jeffrey Dahmer e dei fratelli Menendez, la terza stagione sarà incentrata sulla vita di Ed Gein, il Macellaio di Plainfield. Approfondisci
All’82esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si è tenuta tra il 27 agoto e il 6 settembre, la cronaca nera ha invaso il set. Molti film e serie tv hanno cercato di dare una nuova prospettiva sui grandi casi della storia criminale italiana. Tra questi è stata presentata la miniserie in quattro episodi, “Il Mostro”, incentrata sul famigerato serial killer di Firenze. Approfondisci. Diretta da Stefano Sollima, “Il Mostro” sarà disponibile su Netflix dal 22 ottobre. E a quarant’anni dall’ultimo delitto, esce in libreria “Cartucce con la H. La pistola, le scene, gli atti: i delitti del Mostro di Firenze” del giornalista Demetrio Sforzin, che in 515 pagine cerca di ripercorrere le piste investigative di uno dei più lunghi e intricati della storia giudiziaria italiana Approfondisci
Disponibile sul canale streaming Investigation Discovery il nuovo documentario true crime “The serial killer’s Apprentice”, che segue la professoressa di psicologia forense e saggista Dr. Katherine Ramsland nel suo incontro con Elmer Wayne Henley. L’uomo è stato uno dei complici di Dean Corll, il serial killer stupratore e torturatore soprannominato “Candy Man”, che negli anni ’70 commise nell’area di Houston almeno ventinove omicidi. Approfondisci
📕 Serial killer. I volti del male
di Gianluca Zanella - DIARKOS (10 settembre 2025)
Gianluca Zanella, fondatore di "DarkSide – Storia segreta d’Italia", indaga la mente e le vicende dei serial killer più noti e crudeli dell’ultimo secolo. Dall’America di Dahmer, Gacy, Zodiac e Kemper, alla Colombia di Garavito e López, fino alla Russia del Mostro di Rostov e all’Italia del Mostro di Firenze, Bilancia e Cozzi, il libro attraversa scenari diversi per mostrare come il male non conosca confini. Tra cronaca, psicologia e contesto sociale, l’autore cerca di comprendere pulsioni, solitudini e traumi all’origine dell’orrore. Un viaggio nelle zone oscure dell’animo umano, senza compiacimento ma con lucidità analitica. Approfondisci
📕 Predatori. I serial killer che hanno segnato l'America
di Stefano Nazzi - Mondadori (9 settembre 2025)
Tra gli anni Sessanta e Novanta l’America visse l’“epidemia” dei serial killer: quasi duemila assassini si muovevano nell’ombra con volti comuni e vite apparentemente normali. Da Bundy a Gacy, da Kemper a Berkowitz, fino a Wuornos e Rader, storie di violenza e doppiezza rivelano un’epoca segnata dal terrore. In parallelo, nei sotterranei di Quantico, gli agenti Ressler e Douglas con la psicologa Burgess posero le basi del profiling, intervistando decine di criminali e tracciando schemi per dare ordine all’orrore. Stefano Nazzi racconta quei decenni con una prosa intensa, tra cronaca nera, indagine psicologica e storia sociale. Approfondisci
🔴 Saggi e articoli sui Serial Killer
La storia di Richard Ramirez, il famigerato “Night Stalker”, e della sua cattura a Los Angeles. Approfondisci
Si nasconde un serial killer dietro gli omicidi di prostitute rimasti irrisolti nella provincia di Udine tra il 1971 e il 1989? Approfondisci
Un articolo su alcuni feroci serial killer attivi nella Contea di Palm Beach, in Florida. Approfondisci
Per la rubrica “I volti di Psyco” del Giornale un articolo su Pedro Rodrigues Filho, noto anche come “Pedrinho Matador”, il serial killer brasiliano che ha ispirato il personaggio protagonista della serie “Dexter”, e che ha ucciso almeno settantuno persone, tutte criminali o presunte tali. Approfondisci
La storia di Robert Hansen, serial killer statunitense che rapì, stuprò e uccise almeno diciassette donne nei dintorni di Anchorage, Alaska, tra il 1971 e il 1983. Molte delle sue vittime furono portate in territori boschivi e selvaggi, liberate e poi inseguite come animali, con fucili e coltelli da caccia. Approfondisci
La sorprendente storia di William Noguera, 53 anni, rinchiuso nel carcere di San Quintino, in California, che da assassino è diventato artista, scrittore e studioso di serial killer. I due articoli ci raccontano di come Noguera sia cambiato profondamente durante i suoi quarant’anni passati dietri le sbarre, e di come abbia avuto un ruolo importante nello scoprire alcuni dei crimini efferati di Joseph Naso, serial killer detenuto nello stesso carcere e ora condannato alla pena di morte per l’omicidio di sei donne. Approfondisci qui e qui.
Un articolo su Giancarlo Giudice, noto come “Il Mostro di Torino”, che negli anni ’80 terrorizzò le periferie del capoluogo piemontese, uccidendo nove donne. Approfondisci
Com’è possibile che Ted Bundy, uno dei più terribili serial killer della storia, continui a suscitare un tale fascino su tante persone? Approfondisci
Un articolo che ripercorre il complesso legame sentimentale e psicologico tra Robert Hansen, il serial killer che tra il 1971 e il 1983 uccise diciassette donne nei pressi di Anchorage, in Alaska, e la moglie. Approfondisci
Per la rubrica “I volti di Psyco” del quotidiano “Il Giornale”, un articolo su Dennis Rader, il famigerato “BTK killer”. Approfondisci
🔴 Cronaca nerissima
USA – Martin Charest, l'uomo accusato dell'omicidio del famoso serial killer Robert Pickton, si dichiarerà colpevole del delitto entro la fine del mese. Approfondisci
USA – Il giudice Timothy Mazzei ha stabilito che i risultati dell’analisi del sequenziamento del genoma possono essere ammessi al processo a carico di Rex Heuermann, il presunto serial killer di Gilgo Beach. Approfondisci. Il dubbio sulla validità di questi tipo di esami era stata posto dagli avvocati difensori, sostenendo che l’analisi dell’intero genoma umano non era mai stato utilizzata in un tribunale di New York. La decisione del giudice Mazzei è importante, perché ha creato un precedente di ammissibilità per questa nuova tecnica, che è già utilizzata con successo nella ricerca scientifica. Approfondisci
USA – Joseph Naso, detenuto nel carcere di San Quintino e condannato alla pena di morte per l’omicidio di sei donne, avrebbe confessato recentemente di aver ucciso un’altra donna sul Monte Tamalpais, nella contea di Marin, nel 1977. Si tratta di un caso che la polizia aveva finora attribuito al serial killer Rodney Alcala, noto come "The Dating Game Killer". Approfondisci
FRANCIA – Alla fine del mese scorso è stato arrestato a Parigi un uomo che le autorità francesi considerano un serial killer che avrebbe ucciso nel solo mese di agosto quattro persone, tutte omosessuali. Approfondisci
USA – Il 20 agosto scorso Anthony Velasquez, un 35enne di Los Angeles, è stato dichiarato colpevole di tre omicidi di primo grado, avvenuti tra il 2014 e il 2018. Approfondisci
USA – Il famigerato “Scorecard Killer” Randy Steven Kraft è stato ricollegato a un omicidio risalente di 45 anni fa: il corpo della vittima fu trovato lungo un'autostrada dell'Oregon. Approfondisci
USA – Il presunto serial killer Edward Cherry si è dichiarato colpevole di due dei cinque omicidi di cui è accusato. Cherry ha accettato un patteggiamento ed è stato condannato all'ergastolo più dieci anni dalla Corte Superiore della Contea di Clayton, in Georgia. Ora l’uomo potrebbe essere estradato ni Florida, dove è accusato di altri due omicidi. Approfondisci
USA – Colpo di scena nel processo a carico di Christopher Wolfenbarger, accusato di aver ucciso la sua ex moglie Melissa Patton, figlia del famigerato serial killer di Flint River, Carl Patton. Norma Patton, moglie del serial killer e madre della vittima, testimone principale dell’accusa, ha confessato di aver coperto il marito durante gli omicidi, e di averlo aiutato a pianificare alcuni dei delitti e a seppellire i resti delle vittime. Approfondisci
CANADA – Il governo della Provincia di Manitoba ha avviato la fase preliminare di ricerca in una discarica di Winnipeg dei resti di una delle vittime di Jeremy Skibicki, il serial killer psicopatico che aggrediva donne indigene. La vittima, Ashlee Shingoose, è rimasta a lungo non identificata, e si è potuti arrivare al suo nome solo attraverso una foto indicata dall’assasino e un campione di DNA trovato nell’appartamento dello stesso. Approfondisci https://www.coastreporter.net/national-news/preliminary-search-of-winnipeg-landfill-for-victim-of-serial-killer-underway-kinew-11073541 Nel frattempo la famiglia di Shingoose ha potuto rilasciare una dichiarazione ufficiale presso la corte che ha condannato Skibicki all’ergastolo. Approfondisci
USA – Clark Perry Baldwin, condannato per un omicidio nel Tennessee e morto in carcere due mesi fa, era sospettato di essere un serial killer. Avrebbe dovuto affrontare un processo in Wyoming per l’uccisione di due donne, vittime di una serie di delitti rimasti irrisolti e noti come “Gli omicidi di Great Basin”. Approfondisci
USA – Il capo della Polizia di Stato del Massachusetts risponde alle voci insistenti su un serial killer nel New England, affermando che al momento non ci sono prove di un assassino seriale in attività, ma che le forze dell’ordine stanno seguendo con estrema attenzione i casi che hanno portato a queste speculazioni. Approfondisci
USA – L’FBI riapre un cold case riguardante la scomparsa nell’estate del 1981 di una studentessa di 22 anni dell'ultimo anno dell'Università dell'Idaho, i cui resti smembrati furono ritrovati in sacchetti di plastica alla deriva nel fiume Snake. Le autorità pensano che i testimoni possano essere in possesso di informazioni chiave sull'omicidio, che potrebbero portare all’identificazione di un serial killer. Approfondisci
🔴 NeroPremio, TrueCrimePremio e ABISSO: arrivano le antologie
Sono (finalmente!) cominciate le lavorazioni di tre antologie legate ai concorsi letterari gratuiti targati La Tela Nera, ovvero il contest di ABISSO, il TrueCrimePremio e il NeroPremio.
Quella del NeroPremio sarà la quarta antologia prodotta insieme a Silele Edizioni ed è prevista al debutto durante il prossimo Salone del Libro di Torino 2026: raccoglierà “il meglio” delle edizioni dalla 73 alla 77 del concorso. Mentre scrivo sono già cominciate le operazioni di editing sui 14 racconti che l’andranno a comporre: i due editor coinvolti sono Ermelinda De Santo ed Emmanuele Troiano, cui vanno i miei più sinceri auguri di buon lavoro.
Ma chi sono gli autori che faranno parte della raccolta? Eccoli, in ordine sparso: Flaminia Festuccia, N.C. Tailor, Alessio Di Lallo, Riccardo Rossi, Alessandro Guaita, Stefania Costi, Stefano Cortese, Andrea Guido Silvi, Francesco Di Gangi, Cristiano Montanari, Sara Antoniazzi, Emiliano Maiolo, Marco Garinei, Lorena Bonavita.
Dovrebbe invece arrivare a fine novembre la prima antologia dedicata al contest ABISSO. Nel volume saranno pubblicati i racconti brevi (massimo 666 parole) dei seguenti autori: Margherita Tramontano, Joe Alessandro Asciutto, Tea Vergani, Alberto Stecca, Fabrillo Vigrali, Gianluca Ingaramo, Michele Iacoponi, Andrea Porcu, Guido Del Giudice, Luca Giraldi, Dario Michielin, Samuele Berselli, Marcella Testa, Michele Nanni, Lucia Gambardella, Roberto Risso, Raffaella Prenza, Matteo Scarfò, Axel Trulli, Simone Pancotti.
La primissima raccolta di “storie true crime” prodotta da La Tela Nera, con debutto sugli scaffali previsto entro Natale, vedrà invece la partecipazione di (in ordine sparsissimo): Roberto Risso, Gaia Conventi, Cristiano Montanari, Luca Vaz, Marta Vergari, Giovanni Di Rosa, Marco Notari, Alessandro Esu, Nicola Sguera, Morena Terenzi, Alessandro De Mattia, Giovanna Cervini.
Essendo curatore o co-curatore di tutte e tre le antologie potete immaginare il c**o che mi dovrò fare nelle prossime settimane per portare a termine i vari lavori… 😱 Pregate per me! 🙏
🔴 NeroPremio e TrueCrimePremio: sempre aperti!
È una gran fatica star dietro a due concorsi che non si fermano mai! 😅
Il NeroPremio ha appena aperto le iscrizioni alla sua 81ma edizione: l’ultimo giorno utile per partecipare è il 13 dicembre 2025. I risultati dell’edizione 78 saranno pubblicati sul prossimo numero della newsletter.
Il TrueCrimePremio è in dirittura d’arrivo con la sua 5a edizione: c’è tempo fino al 20 ottobre 2025 per partecipare.
💣 Il contest numero 23 di ABISSO
Alla XXIII edizione del contest di ABISSO possono partecipare autori e autrici maggiorenni di nazionalità italiana iscritti alla newsletter.
Ogni autore e autrice (o coppia di autori) potrà inviare UN SOLO racconto a edizione.
Il contest è aperto a racconti inediti in lingua italiana a tema libero lunghi fino a 666 parole, purché di genere giallo (thriller, noir, hardboiled, crime, ecc…), fantastico (dark, horror, weird, fantasy, ecc…) o fantascienza (sci-fi, ucronia, distopia, cyberpunk, steampunk, ecc…).
Solo i primi 20 racconti inviati saranno ammessi al contest.
Le iscrizioni all’edizione 23 sono aperte da oggi mercoledì 17 settembre 2025 e si chiuderanno alla mezzanotte di giovedì 16 ottobre 2025 (o al raggiungimento dei 20 racconti regolarmente iscritti).
In palio, per i migliori racconti di ogni edizione, c’è la possibile pubblicazione della propria opera in una futura raccolta cartacea curata da Alessio Valsecchi.
Per partecipare - a costo zero, come sempre! - basta compilare il modulo di iscrizione (scaricabile QUI) e inviarlo per email insieme al proprio racconto all’indirizzo abisso@substack.com
In attesa dei risultati del contest numero 22,che ha chiuso ieri le sue iscrizioni, oggi segnaliamo i racconti vincitori del contest numero 21, quello legato a “Il viaggio della paura o la paura del viaggio”: hanno vinto “Incubo in volo” di Marta Arduino e “Di Albertine” di Claudia Dell'Era.
Complimenti a entrambe! ✌️😀 Sarete presto contattate per le operazioni di post premiazione.
🏆 L’albo d’Oro dei Contest di ABISSO
Ecco l’elenco dei vincitori delle precedenti edizioni del contest della newsletter:
Contest 20 “L’assassino dentro di noi” - Luca Giraldi
Contest 19 “Uno grosso da tanti piccoli“ - Luca Giraldi
Contest 18 “Ci prende e ci porta via” - Luca Giraldi
Contest 17 “Il pericolo dove non dovrebbe esserci” - Guido Del Giudice
Contest 16 “Insetti, che fastidio!” - Matteo Scarfò e Andrea Porcu
Contest 15 “Porca pupazza, che freddo cane!” - Michele Iacoponi
Contest 14 “Piace a tutti, a me no” - Fabrillo Vigrali e Gianluca Ingaramo
Contest 13 “Decadimento e rinascita?” - Tea Vergani con Alberto Stecca
Contest 12 “Tanti sognatori” - Lucia Gambardella
Contest 11 “Nemesi” - Margherita Tramontano
Contest 10 “Prigionieri” - Joe Alessandro Asciutto
Contest 9 “Sciogliersi” - Axel Trulli
Contest 8 “La furia dei giusti” - Margherita Tramontano
Contest 7 “Sonno” - Raffaella Prenza
Contest 6 “Tempo” - Ilario Giannini
Contest 5 “Crocefissione” - Francesco Gallo
Contest 4 “Decapitazione” - Simone Pancotti e Roberto Risso
Contest 3 “True crime” - Roberto Risso
Contest 2 “Serial killer” - Alessandro Esu
Contest 1 “Reincarnazione” - Paola Viezzi
🔴 Salta nell’ABISSO: cerchiamo aiuto
Cerchiamo appassionati di libri che ci aiutino con alcune attività molto importanti ma che al momento riusciamo realizzare con molta fatica. Serve qualcuno che realizzi delle interviste e serve qualcuno che ci aiuti ad amplificare i nostri sforzi sui social.
Non aspettarti un impegno di più giorni al mese, bastano poche ore del tuo prezioso tempo. Vuoi proporti? Scrivi ad abisso@substack.com.


















